Charlie Gard, i genitori rinunciano a curare il bambino: "E' troppo tardi"

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"Il trattamento non offre più chance di successo", per questo motivo i genitori del bambino, colpito da una malattia genetica rara, una forma di sindrome da deplezione del Dna mitocondriale, hanno deciso di porre fine alla loro battaglia legale. Parole che hanno innescato l'immediato scatto ira dei genitori del piccolo che hanno denunciato come neanche loro avessero ancora avuto l'esito dell'esame mostrato in aula. Lo hanno annunciato oggi durante l'udienza davanti al giudice Francis della divisione familiare dell'Alta Corte di Londra. La madre di Charlie Gard ha lanciato un'accusa durissima al Great Ormond Street perché se le risonanze fatte in passato fossero state valutate da altri medici, probabilmente sarebbe stato inserito in un programma sperimentale. L'avvocato Armstrong ha detto che i genitori di Charlie hanno preso la decisione di rinunciare alla battaglia legale del loro figlio dopo gli ultimi rapporti medici.

Decisione che, sappiamo, è stata contestata dal mondo intero, e che ha perfino mosso capi di Stato - il Santo Padre e Donald Trump - a mettere in atto tutte le misure necessarie - nuova cittadinanza e offerta di ricovero presso l'ospedale Bambino Gesù di Roma - per trasferire il bambino all'estero e dare una nuova speranza di vita o di assistenza fino agli ultimi giorni su questa terra. Nei mesi che sono trascorsi, Charlie ha perso la vista e l'udito e non può respirare autonomamente. "Per Charlie è troppo tardi". "Le peggiori paure dei genitori sono state confermate - ha detto -". Armstrong ha aggiunto che Gard e Yates intendono aprire una fondazione per far sì che la voce di Charlie "continui a essere ascoltata".

Intanto la Corte Suprema britannica prende in considerazione nuove prove per il caso Charlie Gard dopo che il medico che doveva condurre il trattamento era venuto a Londra per valutare il bambino.

I medici staccheranno la spina alla macchina che tiene in vita Charlie Gard?