Maryam Mirzakhani, morta per un tumore al seno la grande matematica

Regolare Commento Stampare

Sposata con lo scienziato ceco Jan Vondrak, Maryam Mirzakhani lascia una figlia. Maryam Mirzakhani, nazionalità iraniana, docente alla Stanford University, era malata di tumore al seno, malattia contro la quale combatteva dal 2013.

Maryam Mirzakhani nacque a Teheran e in tale città iniziò ad interessarsi di matematica. Era riuscita a finire le elementari alla fine della guerra Iran-Iraq e questo le aveva permesso di continuare a istruirsi in un mondo che, in caso contrario, l'avrebbe lasciata indietro. Divorava libri, qualunque volume le capitasse sotto mano, solo che con gli anni le parole si sono trasformate in espressioni algebriche e sequenze interminabili di numeri.

Cresciuta nell'Iran post-rivoluzione khomeinista - era nata nel 1977 - Mirzakhani si era già distinta in gioventù vincendo due medaglie d'oro alle Olimpiadi della matematica. Da allora, riposto il sogno nel cassetto di diventare scrittrice, il suo percorso in un mondo che, soprattutto nella sua terra, era appannaggio degli uomini, è stato tutto in ascesa: si laureò a Teheran e poi conseguì un dottorato ad Harvard con una tesi sui cammini chiusi sulle superfici in geometria iperbolica. La prima cattedra è a Princeton.

Maryam Mirzakhani, prima (e finore unica) donna a ricevere la prestigiosa Medaglia "Fields" per la matematica, è morta oggi, sabato, a 40 anni per un cancro al seno.

La professoressa Frances Kirwan, membro del comitato di selezione del premio 'Field' per l'università di Oxford, aveva commentato così la vittoria della Mirzakhani: "Spero che questo premio ispiri molte giovani donne e ragazze in questo paese e nel mondo a credere nelle loro abilità e a puntare a diventare le prossime medaglie Fields del futuro". Amava definirsi una "pensatrice lenta", ma il suo cervello andava alla velocità della luce quando si occupava dei suoi campi di studio che includevano la teoria ergodica e la geometria simplettica, settori molto astratti della matematica pura. "Sì, ma anche una madre, una figlia e una moglie".