CALCIO. Buffon scrive a Bonucci: "Ti auguro il meglio. Ma mi mancherai..."

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Molti nel mondo sono rimasti senza parole da questo cessione lampo, compreso l'attore e regista Giulio Base che, chiaramente colpito dalla storia, ha però ricordato sul social network che: "Nessuno è incedibile". I rossoneri ci stanno provando, parlandone con l'agente Alessandro Lucci, col quale hanno in ballo pure il futuro di Bertolacci, che potrebbe ritornare al Genoa. Episodio che ricorda la famosa legge del contrappasso dantesca. "Sei tu il nostro campione", gli ripete tutte le sere prima della favola della buonanotte.

Non solo Bonucci vittima di minacce... Numerose sono le ipotesi, vecchie e nuove, vista anche l'anzianità dei due reduci Barzagli e Chiellini. L'anno scorso i juventini gonfiarono il petto e inghiottirono il peso della cessione di Pogba, coccolandosi Higuain e puntando il dito contro gli insulti dei napoletani al Pipita. Poi l'abbraccio con l'ad Marco Fassone con cui ha discusso gli ultimi dettagli del suo trasferimento. Manca solanto l'annuncio ufficaile, ma il più è fatto. E suscitando allo stesso tempo la solidarietà di altri tifosi o semplici followers, che hanno preso le difese dei Bonucci.

Il passaggio al Milan di Leonardo Bonucci ha confermato quanto uscito fuori nelle scorse settimane riguardo i rapporti complicati tra il giocatore, i compagni e Massimiliano Allegri. Bonucci si candida a diventare da subito uno dei punti di riferimento dello spogliatoio.

È tutto vero: Leonardo Bonucci è un nuovo giocatore del Milan.

Sette stagioni di vittorie, di sogni realizzati, di crescita avvenuta attraverso un legame epatico ed eccezionale con la Juve, nella sua assoluta interezza. Rimane certo il rammarico grandissimo per non aver vinto la Champions, maggiore però è l'orgoglio per i successi ottenuti e per aver fatto parte di una grande Famiglia. In quell'occasione Agnelli e il tecnico decisero di separarsi a fine a stagione, i rapporti con i senatori dello spogliatoio erano oramai deteriorati e il presidente bianconero aveva già in mente il sostituto, quel Diego Pablo Simeone, che ha già portato l'Atletico Madrid a vincere il titolo in Spagna e a sfiorare due volte la Champions League. Ho ricevuto, dato e imparato. Conclude dicendo che quello che vede voltandosi indietro è una splendida storia che si conclude con rispetto e affetto, senza intaccare quello che ha vissuto con il Capitano, la società, i compagni e soprattutto i tifosi.