Chioggia, indagato gestore lido 'fascista'. Salvini: Fate lavorare gente

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Gianni Scarpa, l'ex gestore e bagnino del lido balneare Playa Punta Canna a Chioggia finita al centro delle polemiche per aver affisso dei cartelli inneggianti all'ideologia fascista, è iscritto nel registro degli indagati per il reato di apologia di fascismo. "Faremo le indagini del caso - ha detto Cherchi - valuteremo la documentazione e faremo ulteriori accertamenti per poi procedere a seconda dell'esito del nostro lavoro". "A noi non spettano valutazioni politiche sulla vicenda perché non ci appartengano" ha sottolineato.

Lo ha scritto su Facebook il segretario della Lega Nord, Matteo Salvini. "Con assassini, spacciatori e clandestini a spasso, lo 'stato italiano' processa le idee". Mettendomi a disposizione di Gianni per un'eventuale difesa legale, mi viene voglia di andare a trovarlo a Chioggia', conclude con gli hashtag #leideenonsiprocessano e #pdacasa. Se da un lato i titolari della concessione che Scarpa gestiva hanno fatto sapere che potrebbero valutare il licenziamento del gestore, pur precisando che "la gente rideva e scherzava leggendo i suoi cartelli", affissi da tre anni dall'uomo in maniera "folcloristica e goliardica", dall'altro non mancano le dimostrazioni di solidarietà. Con la consapevlezza che ora rischia il posto.