Brasile, 9 anni a Lula per corruzione: "E' condanna politica"

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L'ex presidente brasiliano Luiz Inacio Lula sarà interdetto dai pubblici per 19 anni. Il politico è stato dichiarato colpevole di corruzione attiva e passiva e riciclaggio di denaro, per i presunti fondi neri della compagnia petrolifera statale. L'accusa per l'ex capo di stato, in carica tra il 2003 e il 2010, è di aver ricevuto circa 1,2 milioni di dollari di tangenti dalla società di costruzioni brasiliana OAS, soldi spesi per la ristrutturazione di un appartamento di lusso a tre piani nella città costiera di Guaruja. Una probabile condanna di Lula era nell'aria da mesi, tanto che lo stesso ex presidente poche settimane fa aveva dichiarato che, in caso di sentenza a lui sfavorevole, "non vale la pena essere onesti in Brasile".

Mercoledì il tribunale di Curitiba ha annunciato la sentenza di primo grado, seguita poco dopo dall'annuncio dei legali di Lula di presentare appello "presso tutti i tribunali imparziali, comprese le Nazioni Unite". La condanna di Lula inasprisce ulteriormente la crisi politico-istituzionale scoppiata nel paese sudamericano e aggravata due settimane fa dalla denuncia per corruzione contro l'attuale presidente della Repubblica, Michel Temer.