Sardegna, bimbo ricoverato per tetano: non era vaccinato

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"Si tratta di una malattia infettiva acuta non contagiosa causata dal batterio Clostridium tetani per la quale esiste un vaccino, a cui però il piccolo non era stato sottoposto", spiega la Asl di Oristano in una nota che fa il punto sul caso. Il siero, che viene somministrato quando si hanno dei tagli profondi, contiene anticorpi e dà quindi una protezione immediata. Portato immediatamente al pronto soccorso, gli operatori sanitari come da prassi hanno proposto ai genitori la terapia con immunoglobulina antitetanica in via cautelativa, ma è stata rifiutata.

Una tematica che, stando alle parole del dottor Zanda, nella provincia di Oristano è abbastanza sensibile: le coperture vaccinali sul territorio stanno infatti aumentando e, negli ultimi mesi, si è verificato un solo caso di morbillo.

LE PAROLE DEI MEDICI - Quello del bimbo ricoverato per tetano è il primo caso di questa infezione dopo oltre 30 anni. Tuttavia è ancora soggetto ai tipici e drammatici sintomi dell'infezione: contrazioni muscolari e paralisi dei nervi cranici. L'identificazione della malattia da parte dei medici è stata tempestiva visti i segnali inequivocabili: il soggetto non rispondeva alle terapie cortisoniche inizialmente praticate. Ciò ha permesso che il tetano, che ha di norma un'incubazione che va da 3 ai 21 giorni, si sviluppasse. "Il tetano è una malattia, peraltro non contagiosa, che si può considerare sostanzialmente scomparsa in Italia fra i bambini grazie alla vaccinazione antitetanica". Siamo in Sardegna, un bambino di 10 anni è in vacanza con la famiglia, un banale incidente con la bicicletta e il ricovero presso un ospedale dell'isola. Come confermato anche dall'Istituto Superiore di Sanità e dall'ospedale Gaslini di Genova, specializzato nella cure di tipo pediatrico, non si registrano più casi di tetano fra i bambini da ormai trent'anni.

Sul caso, Alberto Villani, Primario di Pediatria, ha tenuto a sottolineare: "La piccola soffriva di una cromosomopatia, una malattia genetica complessa, ma non era stata vaccinata". "La vicenda ripropone il tema della scelta dei vaccini".