Piazza San Carlo, indagato Montagnese per i danni procurati

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Secondo fonti di stampa infatti alcune denunce pervenute in questi giorni in Procura da alcune delle 1.526 persone rimaste ferite nella calca dei tifosi durante la finale di Champions, conterrebbero la richiesta di avviare indagini proprio per accertare le eventuali responsabilità del sindaco, del questore e del prefetto.

La partita dopo il caos di Piazza San Carlo, costato la vita ad Erika Pioletti e un bilancio di oltre 1500 feriti, non è ancora finita. Nelle prossime ore altri nomi dovrebbero finire nel registro degli indagati.

Nel registro degli indagati compaiono anche Maurizio Montagnese e Danilo Bessone, presidente e dirigente di Turismo Torino, le alte figure del Palazzo civico responsabili di aver organizzato l'evento, senza aver effettuato i dovuti controlli. Che si accerterà la verità e che si avrà giustizia. Contro Chiara Appendino ci sarebbe in particolare la querela di un ferito, un ragazzo che si è rotto il femore, che avrebbe accusato il Comune di non aver assicurato l'incolumità delle persone accorse in piazza. "Nonostante tutto quello che si dice, noi siamo convinti che a Torino esista la serenità". La sindaca Appendino, intanto, fa sapere di non aver ricevuto né avvisi di garanzia, né convocazioni in Procura. Montagnese e Bessone hanno già ricevuto l'avviso di garanzia e il primo è già stato interrogato dai pubblici ministeri Vincenzo Pacileo e Antonio Rinaudo. Una per le lesioni guaribili in meno di 40 giorni - ed è da qui che comincia il "girone" degli indagati, sindaca compresa.

Un'inchiesta complicata. Centinaia le persone che sono state ascoltate dagli investigatori. Sulle indiscrezioni riportate dai media, sono intanto insorte le opposizioni che chiedono le dimissioni della Sindaca.