Renzi non ci sta (e lo mostra con un tweet)

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Non contento, posta anche sui social una foto, un grafico di YouTrend che illustra che il PD ha guadagnato in tutto 67 sindaci contro i 59 del centrodestra. Come se non bastasse, arriva anche l'abbandono a Lecce di 102 esponenti del Pd, i quali hanno lasciato il partito, annunciando di voler aderire al Movimento democratico e progressista Articolo Uno. Tutti mi davano per morto, poi alle primarie si è visto che proprio morto non sono, nonostante il ponte del 1° maggio e nonostante la vicenda Consip. "Le coalizioni affascinano gli addetti ai lavori, mentre agli italiani interessa cosa facciamo sulle tasse". É stato sempre così. Se il leader del Pd durante il suo mandato a Palazzo Chigi si è imposto come il protettore delle trivelle, tanto da aver sfidato una fetta consistente della sinistra ambientalista al momento del referendum sulle esplorazioni petrolifere ("Se penso che c'è la crisi energetica ma il petrolio che c'è in Basilicata e in Sicilia non lo tiriamo su per l'opposizione dei comitati locali.", si è lamentato), il governo del suo idolo francese ha imboccato una strada decisamente diversa. Può contare sul premier Gentiloni per mettere in campo alcune riforme serie, dialogare per un irrobustimento dell'Europa magari con una alleanza più convinta con la Francia di Macron, può perfino avventurarsi in una legge finanziaria coraggiosa e innovativa, che ne rafforzi l'immagine riformista e liberal. Ma tutti noi dobbiamo aprire le finestre, uscire di casa, stare nelle piazze, in rete e nella rete. Indebolito dalla scissione a sinistra dei bersaniani, deve ripensare la sua strategia in vista delle elezioni politiche, sia che si svolgano regolarmente nella primavera del 2018 sia che si scivoli verso il voto anticipato a novembre. È di sinistra fare i convegni sugli esodati o fare l'anticipo della pensione? Come dimostra il sempreverde Berlusconi, quando si dice a qualcuno che è finito bisogna esserne certi. Chi combatte il precariato: chi fa dotte analisi o chi concretamente permette di aumentare i contratti di lavoro a tempo indeterminato? Lo farò senza difficoltà: la mia tenda è molto leggera. Grazie al suo appoggio sin dal 2014, Renzi ha potuto governare, godendo del sostegno compatto dei deputati e senatori democratici in Parlamento, riuscendo anche a riprendersi la segreteria nella primavera appena trascorsa. Ma i numeri dopo il congresso sono tutti per il segretario: 84 i membri della maggioranza e di questi una cinquantina sono renziani, meno di una ventina franceschiniani, 24 gli orlandiani e 12 gli emiliani. "Intanto l'ho messa nello zaino", dice Romano Prodi evocando l'uscita dal Pd dopo aver letto sui giornali le critiche di Renzi a quanti "invocano una coalizione di centrosinistra larga il più possibile" facendo così "il gioco del centrodestra".

All'indomani dell'inaspettato trionfo di Emmanuel Macron alle presidenziali francesi gli osservatori politici italiani si sono affannati a cercare di capire quanto hanno in comune il nuovo inquilino dell'Eliseo e l'ex presidente del Consiglio italiano Matteo Renzi.