Mediaset, nuova causa contro Vivendi

Regolare Commento Stampare

Vivendi non ha depositato le azioni per partecipare all'assemblea Mediaset.

Contro l'attuale management del gruppo di Cologno Monzese si è scagliato il fondo Amber, titolare del 2,5% del capitale e rappresentato in assemblea da Arturo Albano: "Quello che ci preoccupa di più come azionisti - ha detto - è la sostenibilità del business della tv commerciale nel medio lungo termine, perché oggi viviamo in un mondo digitale, un mondo completamente diverso rispetto a 10 anni, e l'impressione, guardando l'attuale management è che non sia adeguato ad affrontare un cambiamento così radicale del business e dello scenario competitivo".

Il gruppo francese - che secondo Confalonieri ha "mostrato il suo volto di raider finanziario", "tradito gli impegni presi e trattato con arroganza gli organi di controllo", tanto che "immaginarlo come grande editore in Italia diventa inquietante" - voleva "entrare in Mediaset dalla porta di Premium per poi scalarla", ha aggiunto Confalonieri. Nel caso si presentasse in assemblea e votasse, presumibilmente per non oltre il 10%, dovrebbe cioè spiegare i motivi per cui ha partecipato in quel modo.

"Siamo azionisti di Mediaset da diversi anni, ma crediamo che l'attuale gestione sia deficitaria".

L'assembla ha quindi approvato il rinnovo del piano di buyback, ovvero di riacquisto di azioni proprie proposto all'assise dal consiglio di amministrazione, senza che Fininvest incorra nell'obbligo di lanciare un'Opa su tutta la società. "Chi non li rispetta danneggia aziende, investitori e mercati". - "Non arretreremo sul piano della difesa legale e nella tutela dei nostri, e vostri, interessi".

Confalonieri ha poi parlato della situazione di Premium: "oggi è interamente nelle nostre mani e faremo il possibile per riportarla in equilibrio", ha anche detto il presidente di Mediaset, che il 19 giugno ha acquisito da Telefonica l'11,1% di Premium arrivando a detenere il 100% del capitale sociale della pay tv.

Il contenzioso tra Mediaset e Vivendi tiene banco all'assemblea del gruppo del Biscione. Telecom ha appena concluso un accordo con Discovery per i diritti delle Olimpiadi (costo: 3 milioni all'anno), ma per la serie A bisognerà aspettare fine anno, quando sarà rifatta l'asta, dopo il flop della prima gara. Ma "in autunno è prevista una nuova asta per i diritti tv della serie A, noi parteciperemo con l'obiettivo di ottenere la migliore offerta televisiva calcistica per i tifosi italiani". Annunciata anche la presentazione di una nuova offerta per i diritti di trasmissione delle partite di serie A.

E' quanto ha detto il presidente, Fedele Confalonieri, aggiungendo di aver nuovamente citato in tribuale il gruppo francese alcune settimane fa. "Noi stiamo andando bene e stiamo conquistando quote".