Assicurazione auto: torna il "tacito rinnovo" alla faccia dei consumatori

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La brutta sorpresa in arrivo per gli automobilisti è il frutto di un emendamento inserito nel ddl Concorrenza e approvato dalle commissioni Finanze e Attività Produttive della Camera. L'emendamento è stato promosso e sostenuto da Laura Puppato del Pd, che ha replicato all'inkiesta sostenendo che "l'abolizione del tacito rinnovo nelle assicurazioni rami danni non obbligatorie sarebbe stato un regalo alle grandi case assicuratrici". La scelta del 2012 aveva anche posto fine alla disparità di condizioni tra assicurazioni tradizionali - con agenti e uffici - e assicurazioni telematiche e telefoniche, per le quali "il tacito rinnovo non era mai nemmeno esistito". Opporsi al rinnovo diventata un onere del cliente, obbligato a comunicare tramite raccomandata la disdetta del contratto almeno 15 giorni prima della scadenza della polizza. Erano rimasti in pochi a non aver compreso che quell'improvvida norma inserita nel Ddl Concorrenza si sarebbe ritorta contro i consumatori stessi ed ora è stato corretto un errore riconosciuto trasversalmente da tutte le forze politiche. Questo ha pure permesso ai cittadini di ottenere ogni anno degli ottimi sconti grazie alla comparazione di vari preventivi. Se i costi medi più bassi per l'assicurazione auto si concentrano al Nord (Friuli Venezia Giulia è la regione con la media RC Auto più bassa - 537 euro - mentre il Trentino Alto Adige è quella dove si registra la media più bassa in assoluto ovvero 200 euro), è anche vero che al Centro Sud si trovano i risparmi più alti. Può sembrare un meccanismo "comodo", ma in realtà fino al 2012 esisteva il serio rischio che il rinnovo dell'assicurazione avvenisse a tassi e premi maggiori rispetto al passato, senza per questo essere motivati. Probabilmente no e questo è evidente. Particolarmente "feroce" è stato l'intervento di Francesco Cancellato, che sulle pagine del sito Linkiesta spiega come secondo lui si tratti effettivamente di uno "schiaffo" ai consumatori. L'ipotesi più clamorosa, è quella che vedrebbe addirittura l'esclusione dalla normativa dell'RC Auto.

Difficile a dirsi visto che sono in molti a pensare che sia solo una mossa a livello economico, l'Italia non sa gestire queste situazioni.