Trapani verso il commissariamento, bassa l'affluenza alle urne

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Perchè il voto sia valido occorre che alle urne superare il quorum del 50%.

Lo stesso Savona ha già commentato: "Non mi sento deluso da Trapani per il fatto stesso che siamo arrivati al ballottaggio battendo sul campo il senatore D'Alì". A Trapani hanno votato il 26,75 % degli elettori, percentuale nemmeno vicina al 50 % più uno. Non è stato raggiunto neanche il primo dei due quorum richiesti per eleggere Pietro Savona unico candidato rimasto in corsa. Cronaca di una sconfitta annunciata nel momento in cui sono stati forniti i primi dati sull'affluenza. I domiciliari gli erano stati revocati a 15 giorni dal voto e subito aveva ripreso la sua campagna elettorale, riuscendo a risultare il più votato al primo turno. L'affluenza al ballottaggio alle 19 era del 16,69 per cento, e come vedremo è un dato molto importante.

Alla fine ci si si è messa pure la giornata di sole africano a complicare le cose. Gli elettori hanno disertato le urne: la città non ha né sindaco né consiglio comunale: decadono infatti anche i consiglieri eletti al primo turno in quanto non è possibile ripartire i seggi. Da registrare il 'successo' del Movimento Cinque Stelle, una vittoria talmente priva di significato da fare invidia a Pirro. E meno male che, soltanto l'anno scorso, il popolo pentastellato aveva messo Matteo Renzi sul banco degli imputati quando l'allora premier aveva invitato gli italiani a disertare il referendum sulle famose trivelle del 17 aprile 2016.