Rossi trionfa ad Assen. Ecco tutti i nuovi record di Valentino

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"Quando ho pensato 'E' fatta', ha cominciato a piovere".

Il più veloce della seconda sessione di libere è Maverick Vinales, che con un colpo di spugna cancella i dubbi della Yamaha post Barcellona e torna ad essere un martello, stampando un tempo di 1:33.130, che è già un ottimo riferimento cronometrico. Speranza che non è stata disattesa.

Quella di oggi è per Rossi la vittoria numero 89 nella top class, la 115esima nel Motomondiale. E ci ho provato, oggi bisognava vincere " Sono riuscito a vincere anche quest'anno - ha aggiunto - penso di meritarmela per quello che ho fatto nelle altre gare, per la vittoria sfumata di Le Mans, ed questa è la cosa più importante, che anche nel 2017 intanto una gara l'abbiamo vinta.

"Per ora sono più arrabbiato che contento - ha detto ancora, a caldo, Petrucci - Nei giri finali non hanno esposto la bandiera blu, Rins ha avuto pure il coraggio di arrabbiarsi e invece mi è cascato il castello all'ultimo giro". Il Dottore ha mancato per poco la prima fila, dove in terza posizione ha concluso il connazionale Danilo Petrucci, e ha raccontato: " E' stato un peccato non aver ottenuto la prima fila, ma era molto importante partire dalle prime cinque posizioni. "Il problema è che da una domenica all'altra cambia tutto.". Poi è andato davanti ma ho visto che anche lui doveva stare attendo. La Yamaha ci ha supportato come al solito e con questo telaio riesco a guidare più come so guidare io, faccio meno fatica e mi diverto anche di più. "Non è cattivo - sorride Rossi -, è proprio che non è capace non capisce le distanze".