Gp Azerbaijan, trionfa Ricciardo su Bottas e Stroll

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A Baku la Red Bull centra la prima vittoria stagionale con Daniel Ricciardo, che precede la Mercedes di Valtteri Bottas il quale brucia sul filo di lana un inedito Lance Stroll su Williams, al primo podio della carriera a soli 18 anni. Confusione e scintille fin dall'avvio. Dopo questo GP dell'Arzebaigian, la classifica generale piloti del mondiale di Formula 1 2017, vede il tedesco Sebastian Vettel allungare, sull'antagonista della freccia d'argento, Lewiss Hamilton che, ora si ritrova a meno 14 dal ferrarista. Alla ripresa della gara i giudici decidono di infliggere 10 secondi di penalità a Vettel e Hamilton a causa del contatto precedente, ma all'uscita dei box il tedesco esce davanti all'inglese al sesto posto, mentre Ricciardo si trova in testa incredibilmente davanti a Stroll e Magnussen con Ocon quarto e Bottas quinto.

Quanto successo oggi durante il GP dell'Azerbaijan è stato davvero ai limiti della legalità e dello scontro totale: una vera guerra in pista che si è chiusa con dichiarazioni al vetriolo da ambo le parte. I due piloti si sono accusati reciprocamente per quanto successo in regime di safety car quando Hamilton ha rallentato repentinamente, Vettel lo ha tamponato da dietro e poi lo ha affiancato dandogli una ruotata e rivolgendogli i classici gestacci. Detto questo, ci siamo battuti e, purtroppo, i fatti non ci hanno dato ragione. Non si è comportato in un modo corretto, ma è andata così. "Lui è stato pericoloso con chi stava dietro". "Il problema è che se facevo fatica a stargli dietro io che ero secondo, immaginate a quelli che erano dietro di me". Criticare troppo può sembrare inelegante, oppure una scusa da parte nostra. L'importante è guardare avanti e fare le cose per bene e una bella dimostrazione c'è stata anche oggi, nel momento in cui i ragazzi si sono gettati sulla macchina di Raikkonen, preparandola in men che non si dica, rimandandola fuori, approfittando della bandiera rossa. Al 12esimo giro entra la safety car per la prima volta a causa della macchina di Kvyat che si ferma in pista.

"Sono senza parole, nel giro di rientro, una volta conclusa la gara, ridevo come un bambino. Posso dire con il cuore in mano che ho dato tutto quello che potevo e speriamo di fare così anche la prossima gara". "Ero deluso per l'errore che ho fatto ma si deve lottare per ogni pezzetto di successo che si vuole ottenere".