Ecco come e perché Silvio Berlusconi finge di festeggiare dopo i ballottaggi

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"Noi abbassaremo le tasse al limite consentito per i comuni, meno burocrazia, meno degrado nelle città, più attenzione e sostegno a chi ne ha bisogno". Al di là del merito delle parole espresse, viene da notare come a differenza degli altri principali leader (in particolare di Renzi e di Grillo stesso) che durante la campagna elettorale si sono quasi nascosti, il Cavaliere scende in campo. "Semmai dovrebbe lasciare per incapacità", ha affermato.

Vittima di congiure di palazzo, destinatario di una condanna subìta dopo essere stato sottratto al suo 'giudice naturale', estromesso dal Senato con una legge incostituzionale perché prevede la pena afflittiva anche se quando sarebbe stato commesso il reato, la legge Severino non c'era ancora, Berlusconi continua ad essere al centro della politica perché è, comunque, un politico di elevata statura o, più semplicemente, è un vero statista.

Non sono mancati aspri commenti a Maria Elena Boschi dicendo che "Vuole che il padre non parli alla figlia che sta nel Governo dei problemi di Banca Etruria?". Ma tira fuori gli artigli quando attacca gli ultimi anni di vita politica, quelli successivi alla caduta del suo governo. Prima dà all'ex comico dell'evasore fiscale (anche se l'accusa sui cachet in nero richiesti non è nuova) poi rispolvera uno dei suoi classici d'annata ("sono peggio dei comunisti"). Poi, però, da Vespa, interviene nella vicenda Donnarumma: "Con le mie doti di convincimento, avrei trovato una strada di mezzo per convincerlo a rimanere per un po' e poi per fargli fare il grande colpo della vita". Che, al netto di un ipotetico Nazareno bis, ha sempre accarezzato l'idea di raccogliere sotto la sua ala tutta l'area moderata del paese, senza escludere - a determinate condizioni - neanche i centristi di Alfano. 15 milioni di persone che votano contro l'establishment, votano Grillo che ha promesso reddito di cittadinanza.

Acido anche con Angelino Alfano: "Le nostre porte non sono aperte a chi cerca una alleanza di comodo in vista delle elezioni". "Ma non è possibile - conclude Berlusconi - perché costa 130 miliardi di euro".