Crac banche venete, quanto costa allo Stato

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Il governo con il decreto "mobilizza risorse fino a 17 miliardi", ha detto il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan, spiegando che le risorse aggiuntive servono "per la copertura del rischio di una retrocessione di crediti che non risultino in bonis al termine della due diligence, per un ammontare massimo 6 miliardi e 300 milioni". Abbiamo perso oltre un anno, bruciato milioni di euro ed il desolante destino è comunque quello della liquidazione di gloriose banche che hanno alimentato il nord est, la locomotiva dell'economia italiana. "Si e' trattato di una decisione molto importante, urgente e necessaria". La speranza è ora soltanto una e si chiama Intesa Sanpaolo: l'istituto di credito ha messo sul piatto un'offerta simbolica di un euro per salvare la parte sana delle due banche lasciando allo Stato italiano la parte con le difficoltà maggiori come i prestiti in sofferenza e quelli con alto grado di rischio.

"Nel momento in cui Banca Intesa acquisisce le due banche venete, queste cessano di operare in quanto tali, ma continuano ad operare come componenti del gruppo Intesa". Padoan: "Mobilitate risorse fino a 17 miliardi, nessuna interruzione nelle attività di sportello". "Il governo ha approvato il dl che consente il salvataggio delle due banche venete e consentirà di rassicurare e stabilizzare la situazione" ha detto il presidente del Consiglio. Un piano che comporterebbe un esborso da parte delle casse pubbliche stimato tra 8 e 10 miliardi di euro. "Questo lo voglio sottolineare".

Padoan ha tenuto a precisare che il salvataggio avviene nel pieno rispetto delle regole Ue, "sfruttando nel migliore modo possibile tutti i margini" consentiti al loro interno. È la funesta conclusione di una gestione ad opera di amministratori che hanno concesso fidi clientelari e non hanno saputo neppure gestire crediti deteriorati.

CDM SALVATAGGIO BANCHE VENETE: I DETTAGLI DEL DECRETO (ULTIME NOTIZIE, DOMENICA 25 GIUGNO) - Sono già state preparate tutte le misure straordinarie per il decreto di salvataggio per le Banche Venete, con il Consiglio dei Ministri che dovrebbe essere convocato a momenti e la Gazzetta Ufficiale che uscirà con un'edizione straordinaria domenicale con la pubblicazione del decreto. Di conseguenza, la BCE ha considerato entrambe le banche in dissesto o a rischio di dissesto e ne ha dato debita comunicazione al Comitato di risoluzione unico, il quale è giunto alla conclusione che le condizioni per l'avvio di un'azione di risoluzione nei confronti dei due intermediari non erano soddisfatte.