Cdm salvataggio banche venete/ Ultime notizie, rimborsi ai risparmiatori, correntisti, esuberi

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Così il gruppo guidato da Carlo Messina potrà acquistare al prezzo simbolico di 1 euro le attività di Veneto Banca e Popolare Vicenza dopo la separazione delle "attività malate" dei due istituti, garantendo allo stesso tempo gli obbligazionisti senior e i depositanti. Il decreto dovrebbe entrare subito in vigore per garantire la normale operatività bancaria e la regolare apertura degli sportelli domani mattina. La crisi delle banche venete risale a prima della crisi economica e "ha raggiunto livelli che hanno reso necessario un intervento di salvataggio, per evitare i rischi evidenti a tutti di un fallimento disordinato" spiega il premier Paolo Gentiloni in conferenza stampa al termine del Cdm. Per questo dai sindacati sono arrivati appelli al governo.

Il provvedimento dovrà anche stabilire i meccanismi di rimborso per gli obbligazionisti subordinati retail che, in base al burden sharing, vedranno azzerati i loro bond. E' la prima tappa che condurrà alla costituzione della "good bank" che diverrà proprietà di Intesa e della bad bank la cui gestione sarà dello Stato.

"L'intervento di salvataggio si indirizza innanzitutto a favore dei correntisti e dei risparmiatori delle due banche, a favore di chi nelle banche lavora, più in generale a favore dell'economia del territorio, uno dei più importanti per il nostro sistema Paese, un'economia che soprattutto per piccole e medie imprese ha in queste banche un riferimento storicamente di grande rilievo". Domenica al lavoro dunque per il Consiglio dei Ministri e in mattinata sono stati fatti nuovi passi per arrivare a una soluzione, dopo che l'incontro nella giornata di sabato tra il Ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan e il Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni non ha prodotto l'attesa fumata bianca.

CDM SALVATAGGIO BANCHE VENETE: OGGI L'ULTIMO GIORNO UTILE (ULTIME NOTIZIE, DOMENICA 25 GIUGNO) - Ultime limature per il testo sul decreto di salvataggio delle Banche Venete, che già sabato doveva essere approvato dal Consiglio dei Ministri, ma che ha visto un nuovo slittamento tecnico per quelle che sono le esigenze di una decisione da parte del Governo molto importante, che dovrà salvare gli istituti di credito e garantire un gran numero di risparmiatori.

Il decreto sulle banche venete "va a favore della buona salute del nostro sistema bancario, della sua efficienza".