Ballottaggio in 111 comuni

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La possibilità di consegnare il grosso dei 111 comuni al voto al centrodestra è molto concreta. A votare, le città con più di 15mila abitanti dove il quorum del 50%+1 di preferenze non è stato raggiunto al primo turno. Sono in totale 4.304.739 gli elettori, di cui 2.054.516 maschi e 2.250.223 femmine, e 5.184 le sezioni elettorali. Ufficialmente, come ha spiegato Di Maio più volte, nessuna indicazione di voto ai propri elettori: "Daremo massima libertà ai nostri elettori - ha spiegato il vicepresidente della Camera - e non ci permetteremo ma di dire cosa votare per cui anche stavolta nessun sostegno e nessun endorsement". "Le due considerazioni da fare sono che i 5 stelle spariscono e c'è una vittoria di Berlusconi che ha sempre avuto la capacità di aggregare, è un grande federatore ma poi bisogna saper governare".

I BALLOTTAGGI - Alle urne è quasi ovunque sfida fra centrodestra e centrosinistra. E attenderemo Pisapia, il primo luglio, non come si attendeva Godot, ma con la curiosità e l'interessa che l'ex sindaco di Milano ha saputo suscitare. "Qui possiamo farcela grazie alle idee serie, coraggiose e credibili, il centrodestra può vincere per la prima volta dal dopoguerra in una città considerata una roccaforte della sinistra".

Queste amministrative si sono rivelate una sonora batosta per il centrosinistra e in particolare per il Pd, che passa da 14 città conquistate all'ultima tornata alle attuali 3 con Lecce, Taranto e Padova. Al Sud, a Catanzaro, il candidato Pd Vincenzo Ciconte (31%) insegue Sergio Abramo del centrodestra (39,7%), senza poter contare sull'appoggio del candidato dei movimenti (sostenuto da Mdp) Nicola Fiorita. A Verona invece il Pd sostiene (non senza mal di pancia) la candidata Patrizia Bisinella, compagna dell'ex sindaco leghista Flavio Tosi, al ballottaggio con Federico Sboarina di centrodestra. Nel Lazio, dove M5s governa già Roma e Pomezia, si ritrova al ballottaggio ad Ardea con Mario Savarese contro Alfredo Cugini, appoggiato da una serie di liste civiche, e a Guidonia Montecelio con Michel Barbet che sfida Emanuele Di Silvio, candidato del centrosinistra. Ancora più alto il vantaggio per il centrodestra a La Spezia dove Pierluigi Peracchini si presenta al secondo turno con oltre sette punti in più di Paolo Manfredini del centrosinistra.

Un altro simbolo a rischio è Sesto San Giovanni, la "Stalingrado d'Italia", dove la sindaca uscente del Pd Monica Chittò parte dal 30,9% contro il 26% del candidato del centrodestra Roberto Di Stefano, che si è però apparentato con il civico Giampaolo Caponi, forte di un 24% al primo turno. L'ex Cinquestelle Pizzarotti parte in testa con il 34,78%, tallonato da Scarpa con il 32,73%.