Siccità in Toscana, recuperare invasi per l'emergenze idriche

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Con il prolungarsi dell'assenza di pioggia l'allarme siccità si è ormai esteso ad oltre i 2/3 della superficie agricola nazionale interessando praticamente tutte le regioni anche se con diversa intensità. E' quanto emerge dal monitoraggio della Coldiretti a Piacenza, la provincia dove insieme a Parma è stato dichiarato lo stato di emergenza da parte del Consiglio dei Ministri.

"I tecnici di Coldiretti sono al lavoro per monitorare continuamente la situazione e per poter prevedere misure idonee al sostegno delle colture che stanno soffrendo, oltre a prevenire ulteriori danni all'economia delle imprese".

In forte crisi anche la coltivazione dei pomodori, che riforniscono le grandi industrie conserviere, e le coltivazioni di grano. Ma la situazione è drammatica a macchia di leopardo lungo tutta la Penisola.

Con l'arrivo di una estate che sui preannuncia bollente, in tutta Europa si fanno già i conti con gli effetti di una primavera anomala che in Gran Bretagna è stata come in Italia la seconda piu' calda ma che in Francia si classifica al terzo posto, in Olanda al quarto ed in Austria al decimo, dall'inizio delle rilevazioni. In Campania nel Cilento, nell'Alento e nella piana del Sele - denuncia la Coldiretti - ci sono problemi per gli ortaggi e la frutta, mentre in Puglia in difficoltà gli agrumeti a Taranto, i vigneti di uva da tavola e da vino in tutte le province, il pomodoro a Foggia e se continua così troverà conferma il calo del 30% o più della produzione di olive per carenza di acqua.

"In Toscana esistono dai 4 ai 5mila piccoli invasi spesso in stato di abbandono e che potrebbero rappresentare, invece, un importante volano per gestire le emergenze idriche", ha evidenziato Antonio De Concilio, direttore di Coldiretti Toscana, dopo l'incontro "Occorrono investimenti per la loro manutenzione e per garantirne un uso efficiente, per questo accogliamo con soddisfazione la proposta della Regione di dare vita ad un tavolo di approfondimento per verificare lo stato dell'arte, mettendo a disposizione investimenti per realizzare un reticolo di salvaguardia per la nostra agricoltura". Gli effetti si fanno sentire con un diffuso allarme incendi e sui raccolti nell'Unione Europea con la Commissione Ue che - riferisce la Coldiretti -ha dovuto rivedere al ribasso le stime per i cereali ma sono preoccupati anche i produttori europei di vegetali in scatola e surgelati perché la mancanza di acqua e le alte temperature durante l'inverno e la primavera hanno colpito le colture in molte parti dell'Europa come Belgio, Francia e Italia. "Se vogliamo continuare a mantenere l'agricoltura di qualità - conclude Coldiretti - dobbiamo organizzarci per raccogliere l'acqua nei periodi più piovosi con interventi strutturali che non possono essere più rimandati".