Sequestro droga tra Italia, Spagna e Panama per 1,3 miliardi

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L'ordinanza di custodia cautelare è stata emessa dal gip del Tribunale di Roma su richiesta della Procura antimafia. Varie le accuse: associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti, traffico e detenzione illegale di stupefacenti con l'aggravante delle modalità mafiose. Un traffico di stupefacenti che dai quartieri romani di Torrevecchia, Primavalle, Casalotti e Borgata Ottavia aveva esteso i propri affari in tutta Italia e all'estero.

Tra le persone in contatto con Sgambati sono stati identificati i fratelli Marco, Milko e Ivan Giannini, che gli investigatori considerano attivi nel narcotraffico capitolino, legati a loro volta a Francesco Filippone, contiguo alla cosca della 'ndrangheta "Filippone - Bianchino - Petulla" ed alleata della famiglia "Bellocco" di Rosarno. Nel corso delle indagini, i carabinieri guidati dal colonnello Lorenzo D'Aloia, hanno sequestrato quintali di hashish e cocaina che giungevano in Italia nascosti all'interno della struttura metallica di particolari macchinari, per un valore sul mercato di oltre un miliardo e trecento milioni di euro.