Siria, tensione Mosca-Washington: "Aerei Usa potenziali bersagli"

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Mosca, 19 giu - Il Ministero della Difesa Russo ha fatto sapere in una nota che a seguito dell'abbattimento di un Sukhoi Su-22 "Fitter" siriano operante contro i ribelli avvenuto nella giornata di ieri, chiuderà il canale di comunicazione con gli Stati Uniti che era stato stabilito per prevenire incidenti nei cieli della Siria e considererà qualsiasi velivolo in volo ad ovest dell'Eufrate come un possibile bersaglio da parte dei sistemi di difesa missilistici installati nella base aerea di Khmeimim e dalle Forze Aeree Russe che operano dalla stessa base.

Non solo: il ministero della Difesa della Federazione russa ha annunciato l'interruzione, a partire da oggi, dell'interazione con gli Usa nel quadro del memorandum sulla prevenzione degli incidenti e la sicurezza durante le operazioni di trasporto aereo in Siria.

Il tutto dopo che un caccia americano F18A ha centrato un aereo dell'aviazione siriana nella provincia di Raqqa.

L'abbattimento dell'aereo di Assad è "una cinica violazione della sovranità della Siria, una violazione flagrante del diritto internazionale e una aggressione militare contro la repubblica siriana", si legge.

L'episodio rischia di esacerbare ancora di più i rapporti tra russi e americani, complicando ulteriormente il rebus internazionale che si è avviluppato attorno al conflitto siriano.

Per il Pentagono, che ha confermato l'attacco di domenica, prima di abbattere l'aereo siriano il Super Hornet dell'aviazione americana aveva lanciato un avvertimento.

Aumenta la tensione tra Washigton e Mosca dopo l'abbattimento di un jet siriano da parte delle forze Usa.

Il giornalista ritiene che l'esercito siriano dovrebbe impegnarsi a sfidare la strategia statunitense in Raqqa, dato che ci sono notevoli preoccupazioni per quanto riguarda l'esito della battaglia se la città dovesse cadere in mano delle forze SDF guidate dagli Stati Uniti. Lavrov ha aggiunto infine che si tratta dello scioglimento definitivo della collaborazione per le operazioni di liberazione della Siria tra la Russia e gli USA. È la risposta, questa, all'abbattimento di un jet siriano da parte delle forze Usa. Le Sdf controllano una vastissima regione lungo 500 chilometri di confine turco.

Damasco vorrebbe aprirsi la via a Sud della capitale dello Stato islamico in Siria per poter partecipare alla riconquista e rivendicare i territori perduti fino al confine con l'Iraq.