Mega-incendio in Portogallo, migliaia di vigili fuoco in azione

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L'incendio in Portogallo è una tragedia: i boschi a Pedrogao Grande, paese situato a 160 km a nord di Lisbona, sono stati distrutti da un incendio di vastissime proporzioni, le cui fiamme si sono estese rapidamente per i forti venti e per le temperature elevatissime.

In seguito al disastroso incendio che ha devastato Pedrogao Grande, in Portogallo, causando la morte di almeno 62 persone e 54 feriti, la procura di Figueirò dos Vinhos ha avviato una inchiesta che punta ad accertare le cause dell'incendio ed eventuali responsabilità nel disastro.

Tre giorni di lutto nazionale per "il più grave disastro che ha colpito il Paese negli ultimi anni", come lo ha definito il primo ministro Antonio Costa.

Spagna e Italia hanno inviato in aiuto alle autorità portoghesi sei Canadair, il cui intervento è però complicato a Pedrogao dalla fitta nuvola di fumo che sovrasta la zona.

Sul posto sono giunte anche squadre di psicologi per dare conforto ai sopravvissuti, molti dei quali "in stato di shock" per la perdita di familiari. Le carcasse delle vetture sono ancora sulla strada, carbonizzate come tutta la foresta intorno.

Sale a 63 morti e 135 feriti il bilancio del violento incendio che ha colpito il Portogallo centrale. Abbiamo raccolto un'intera famiglia: il padre deve aver cercato di aprire una via tra le fiamme.

Un'altra vittima è Bianca, una bimba di quattro anni, e poi almeno un bambino di otto anni.

Secondo il direttore della polizia giudiziaria Aòmeida Rodrigues dietro alla tragedia non c'è un atto criminale: l'incendio sarebbe stato causato da un fulmine caduto su un albero. "Quando si presentano non ci sono capacità di prevenzione che possano intervenire".