Denunciata la santona "Mamma Ebe", medico abusivo

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Al termine delle attività d'indagine, "Mamma Ebe" è stata denunciata per il reato di esercizio abusivo della professione e l'ex marito della donna per il reato di maltrattamenti.

La denuncia è partita dopo un'indagine avviata mesi fa dalla Polizia di Stato di Forlì-Cesena.

Mamma Ebe attualmente si trovava nella sua casa di San Ermete di Sant'Arcangelo agli arresti domiciliaria.

Si torna a parlare di Mamma Ebe, al secolo Ebe Giorgini, 83 anni ed ancora in grado di raccogliere intorno a sé e alla sue illecite pratiche pseudo-mediche un nutrito gruppo di persone che la venerano come una santona e che a lei si rivolgono per i problemi di salute più svariati.

La donna era stata obbligata dal marito a recarsi da "Mamma Ebe", interrompendo da un lato le proprie cure di medicina tradizionale, e dall'altro ad intraprendere delle cure della santona, consistenti nell'applicazione sul ventre di una pomata con la quale la donna avrebbe risolto i suoi problemi di infertilita'. La donna, anche per mantenere saldo il rapporto - dal momento che l'uomo avrebbe anche paventato la separazione e che si era fermamente opposto alla fecondazione assistita o all'adozione - ha accettato di sottoporsi a cinque trattamenti all'addome, con la somministrazione di una pomata, che poi è stata verificata come dagli inquirenti per niente attinente con i problemi della donna, essendo un unguento molto potente e di libera vendita per reumatismi. L'uomo affermava che la santona era stata incompresa dalla giustizia italiana e dall'opinione pubblica e che solo alla sua morte si sarebbero riconosciuti i suoi "miracoli". Le indagini della Polizia, che hanno portato alla nuova denuncia, hanno anche accertato che la pomata applicata - un farmaco indicato nei casi di distorsioni e lombaggini per alleviare dolori - se somministrata per usi non consentiti e in sovradosaggio, avrebbe comportato dei gravi rischi e anche disturbi neurologici, come convulsioni, in neonati e bambini. Condannata a sette anni di carcere, venne di nuovo arrestata nel 2010 per esercizio abusivo della professione medica e truffa aggravata.