Consip. Mozione Mdp. Sospensione deleghe per Lotti e revoca incarico Marroni

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Il Pd, a nome del capogruppo al Senato Luigi Zanda, ha chiesto il rinvio del dibattito in Aula a palazzo Madama sulle mozioni dopo il 27, data della riunione dell'assemblea Consip, una volta nominati i nuovi vertici. "In soccorso" degli agguerritissimi bersaniani e degli inviperiti grillini, insorti per la richiesta di Zanda, è intervenuto il presidente del Senato che ha lasciato invariato l'ordine del giorno. Se ne duole, senza particolare enfasi Mdp, se ne lamenta il senatore del M5S Martelli, ma la legislatura è salva e il dibattito pure, ma forse - in attesa dell'inchiesta - non sarà l'ultimo. E l'aula di Palazzo Madama è pronta - o meglio, sarebbe pronta - a discutere le mozioni della maggioranza e dell'opposizione. Al termine, si voterà sulle mozioni presentate. "Ci vedremo in settimana ma non credo che parleremo delle dimissioni perché sono un tema non di nostro interesse ma una scelta personale".

Il caso Consip arriva oggi in Senato con 6 mozioni.

M5s non presenterà mozioni ma si aggancia a quella di 'Idea' ("Bisogna fare chiarezza", insiste Quagliariello) e di Sinistra italiana che, tra l'altro, chiede "una verifica dei criteri degli appalti". Una discussione inutile, dato che con le dimissioni di due componenti del Cda, avvenute nei giorni scorsi, l'intero Cda è da considerarsi dimissionario. A convocarla, come da Statuto della società, è l'ad uscente Luigi Marroni, unico amministratore rimasto in carica, che quindi si prende tutto il (poco) tempo previsto dalle regole prima di passare al rinnovo. Ma forse c'è un l'altra spiegazione, che non riguarda solo i timori elettorali del Pd.

Il presidente del Senato ha però dichiarato "inammissibile" parte della mozione di Mdp sul ministro dello Sport, Luca Lotti, in cui si chiede che rimetta le deleghe del suo incarico.

Inchiesta Consip, Ferrara indagato Intanto prosegue l'inchiesta sulle pressioni intorno al maxi-appalto Consip da 2,7 miliardi per il Facility management, vale a dire la gestione e la manutenzione, degli immobili pubblici.

E l'oggetto del contendere ormai è la posizione del Ministro dello sport, Luca Lotti, fedelissimo di Renzi. L'ex presidente della Consip Luigi Ferrara, che ieri insieme alla consigliera Marialaura Ferrigno si è dimesso, è stato iscritto nel registro degli indagati dalla Procura di Roma per il reato di "false informazioni ai Pm": avrebbe ritrattato il suo precedente interrogatorio, negando di aver saputo dal comandante generale dell'Arma, Tullio Del Sette, che la Procura di Napoli indagava sulla Centrale acquisti.