Chi è l'uomo responsabile dell'attentato alla moschea di Londra

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L'autista del furgone è agli arresti accusato di "preparazione e istigazione al terrorismo, incluso omicidio e tentato omicidio".

La polizia britannica è schierata in forze stanotte nei dintorni della moschea di Finnsbury Park, a Londra, dove un van ha investito diverse persone all'uscita dalla preghiera serale del Ramadan. Il 48enne alla guida del mezzo è stato immobilizzato dalle persone sul posto e consegnato poi alla polizia. "Le nostre preghiere sono per le vittime" ha scritto via Twitter il Muslim Council of Britain, uno dei maggiori organismi di rappresentanza della comunità islamica britannica.

Ulteriore elemento che si dissocia dalla tradizione strategia dell'IS, oltre ad obiettivo e metodologia, è che lo Stato Islamico in questo momento storico si trova in grande difficoltà in tutto il Medioriente, la presunta morte di Abu Bakr al Baghdadi apre un vuoto di potere e di direzione strategica che sarebbe incompatibile con le ripercussioni che derivano da un attacco ad un luogo di culto. La conferma è anche nella scelta di affidare l'inchiesta al comando antiterrorismo. Il viceministro Ben Wallace citato dalla radio 4 della Bbc ha affermato che l'aggressore non era noto ai servizi di sicurezza britannici. Il vice comandante Basu lo ha definito "un attacco a Londra", invitando i londinesi a "unirsi contro il terrorismo, contro gli estremisti". Poi ha confermato che l'autore dell'attacco alla Moschea a Londra "ha agito da solo".

"Ancora una volta, degli innocenti sono stati fatti oggetto di un attacco mentre svolgevano la loro vita quotidiana".

Assieme alla premier c'era anche la responsabile della Metropolitan Police, Cressida Dick, che ha promesso protezione extra per le comunità musulmane nei prossimi giorni.

Il sindaco di Londra, Sadiq Khan, ha condannato il "terribile attacco terroristico contro persone innocenti". In Gran Bretagna, in questi anni, "c'è stata troppa tolleranza nei confronti dell'estremismo" ha detto la premier Theresa May. La moschea di Finnsbury Park ha avuto in passato pessima fama. Nel 2003 la polizia aveva chiuso la moschea, ma Hamza continuava a predicare il venerdì nelle vicinanze di Seven Sisters Road, proprio dove domenica sera si è svolto l'attentato.

Senza voler ingigantire il problema, è però un fatto che il Regno Unito sia considerato da anni un incubatore di rabbia inespressa: il contesto economico generale, la gioventù disoccupata, l'economia stagnante, la situazione politica incerta, sono i principali meccanismi che hanno impedito sin qui di contenere un fenomeno sempre più preoccupante, ovvero il radicalismo tout court.