Caso Donnarumma: le parole della Sud contro Raiola

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Lo striscione, forse l'ho visto male, esprimeva solo solidarietà alla linea della società: "non credo che il Milan abbia fatto poco, anzi, garantisco che se mai ci fossero questi problemi in futuro la società tutelerebbe il suo portiere e il suo patrimonio in tutti i modi possibili". Purtroppo per la tipologia del rapporto di lavoro, quando il contratto arriva allo spirare, e questo è il lato B della medaglia rispetto al datore di lavoro che è il club che ha formato, impiegato risorse, magari pagato anche profumatamente il calciatore per X anni, quando si arriva a questo tipo di situazioni il rapporto di forza è sbilanciato completamente a favore del giocatore. C'è il rischio che perda un anno. "Anche i tifosi più incavolati".

Non ci appare invece strano che Raiola non si spieghi come il tutto sia cambiato così velocemente Dai banchetti alle trattative vere, dalle cene ai confronti accesi, dagli accordi ad personam a il bene di una società, dagli antennisti ai dirigenti sportivi. Che la colpa è solo del Milan, ha affermato l'uomo d'affari, dal momento che la società rossonera ha messo eccessiva pressione ad un ragazzo di diciotto anni per concludere in fretta il rinnovo.

Nella prossima stagione certamente giocherà ancora con noi. Fino a una decisione, quella sì definitiva, ovviamente con l'avallo del Milan che - volenti o nolenti - è titolare di un contratto valido ancora per poco più di un anno. Devo avere un portiere pronto, sereno ed in ottime condizioni psicofisiche.

"Potrebbe togliergli serenità, per esempio". E da quello che dice Raiola ora il ragazzo sembra molto inquieto'. I risultati si sono visti.

"Non è mai stata una questione economica", ha evidenziato l'agente di Donnarumma, "se due parti vogliono trovare una soluzione la soluzione si trova". Nell'intervista a 'Premium Sport', Mino Raiola, procuratore di Gianluigi Donnarumma, ha spiegato i motivi che hanno portato il suo assistito a rifiutare l'offerta di prolungamento della società rossonera. Tra me e Mirabelli non c'è feeling, siamo su due onde totalmente diverse. E se mi avesse detto di non voler rinnovare a metà agosto? In questi due mesi la volontà della nuova dirigenza è una e una sola: blindare Gigio e farne una bandiera. Non ho parlato con nessuna grande squadra, non abbiamo accordo con nessun'altra squadra e sicuramente non lo faremo in brevi tempi. "Ogni mossa, ogni proposta, ogni telefonata è stata concordata, che nessuno cerchi di mettere zizzania tra noi".