Van sulla folla fuori dalla moschea, a Londra

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Ancora terrore a Londra dove, intorno alla mezzanotte, un furgone ha investito diversi pedoni. "Si indaga per terrorismo", ha affermato la premier britannica Theresa May.

Il conducente del furgone, un uomo di 48 anni, è stato bloccato subito dopo l'attacco. Per il Muslim Council of Britain, si sarebbe trattato di gesto deliberato.

Le vittime sono uguali dappertutto e necessitano di rispetto sempre e in ogni caso.Per tutti gli atti criminali occorre sempre prendere posizione ufficiale da parte di tutti.

La ragazza avrebbe immediatamente allertato i soccorsi aggiornando telefonicamente i medici sulle condizioni dei feriti: "Tre erano a terra - si legge su Repubblica - una aveva sangue sul volto e si lamentava ma ce n'era un'altra che non si muoveva: un'infermiera che si trovava sul posto ha provato a rianimarla aspettando l'ambulanza che però è arrivata solo dopo venti minuti".

L'attacco è avvenuto nei pressi di una importante moschea e, secondo alcuni testimoni, l'attentatore gridava frasi di odio contro i musulmani.

L'uomo avrebbe anche accoltellato una persona dopo essere sceso dal veicolo. Aleggia l'ombra di un possibile doppio standard di giudizio. Al Sun online, l'Imam ha parlato di vero e proprio "tacco terroristico", esattamente al pari di quanto accaduto a Manchester, a Westminster e a London Bridge. Il leader dell'opposizione laburista britannica, Jeremy Corbyn, si è detto stanotte "totalmente scioccato" dell'episodio. "Non conosciamo ancora i dettagli, ma questo è stato chiaramente un attacco intenzionale su londinesi innocenti", ha aggiunto, invitando poi tutti i cittadini a restare calmi e vigili ed a segnalare qualunque sospetto alla polizia. Lì si incontravano figure di primo piano, come Richard Reis, che nel dicembre 2001 tentò di far saltare in aria un Boeing con l'esplosivo nascosto nelle scarpe, o Zacharias Mossaui, arrestato per aver fatto parto del commando che portò a termine l'attentato contro le Torri Gemelle.