Max Biaggi, ecco come sta dopo l'incidente. Il retroscena raccontato dal padre

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Dall'8 giugno, giorno dell'incidente sul circuito 'Il Sagittario' di Latina, le notizie che arrivano dalla Capitale non hanno mai messo in dubbio la sua vita.

Biaggi potrebbe uscire dal reparto di rianimazione dell'ospedale San Camillo di Roma nelle prossime 24-48 ore. Biaggi si è fratturato 11 costole, è stato operato per il drenaggio di uno pneumotorace e questo ha reso più difficoltoso il recupero della normale funzionalità dei polmoni.

Dopo la chiamata ha rivisto ancora Max? Infatti questa immagine ha mostrato inequivocabilmente che Biaggi, nonostante le condizioni siano stabili, sia vigile e presente, come testimoniato da diversi suoi amici e famigliari a più riprese. "Ci ho parlato, la prima cosa che mi ha detto è stata: "L'abbiamo sfangata". Max è un vero combattente e siamo sicuri che la vicinanza e l'amore di Bianca sarà di grande aiuto durante tutto il periodo della riabilitazione.

"Il giorno dopo il ricovero è arrivato Fabrizio Frizzi (presentatore e storico amico del pilota; ndr), poi è venuto anche Renato Zero e alcuni calciatori, ma non voglio fare nomi perché non vorrei sbagliare la loro identità". Nella fotografia si vede la sua mano stringere quella del pilota. Ma nessun pilota. "Qui in ospedale non ne ho visti, però è molto probabile che alcuni abbiano mandato messaggi direttamente a Max", conclude papà Biaggi. Le condizioni sono sembrate immediatamente gravi, tanto da arrivare a temere il peggio per il fidanzato di Bianca Atzei. "Praticamente, da quel drammatico giorno, vive al San Camillo e con me è sempre molto gentile", ha raccontato a La Gazzetta dello Sport il padre del centauro, Pietro. "I medici le hanno dato un permesso speciale che le consente di stargli sempre vicino." .