Lo Monaco: "Caso Donnarumma? Assolvo Raiola. La colpa è di..."

Regolare Commento Stampare

"I canali di comunicazione per Donnarumma rimangono aperti, è difficile, ma mai dire mai". Poi la domanda chiave che sancisce il vero motivo del rinnovo contrattuale: "Lei non si è mai fidato dei nuovi proprietari?", Raiola ha risposto in maniera secca e concisa: "Non mi fido neanche ora". Non abbiamo bisogno dell'elemosina di qualcuno che ci porta 20 milioni, Donnarumma vale molto di più.

La conferenza farsa (passatemi il termine, ma di "stampa" proprio non si può parlare) inizia con le accuse di Raiola, che definisce ostile il clima creatosi attorno a Donnarumma sul rinnovo. Non credo sia un incubo, nel calcio capita.

MINACCE - "Se Gigio è stato oggetto di minacce come ha detto Raiola, io mi dissocio e dico a Raiola e al giocatore che faremo di tutto per stare vicino a Gigio".

" Lavoro con Mirabelli da anni e nessun procuratore mi ha mai contestato il comportamento di Mirabelli. È un grande dispiacere, c'è amarezza perché per noi era la persona giusta su cui ricostruire il Milan".

Non ci appare invece strano che Raiola non si spieghi come il tutto sia cambiato così velocemente Dai banchetti alle trattative vere, dalle cene ai confronti accesi, dagli accordi ad personam a il bene di una società, dagli antennisti ai dirigenti sportivi. Perin è una possibilità, soprattutto se avrà risolto i suoi problemi fisici.

"Tutte le volte che ho parlato con lui ho sempre avvertito un ragazzo innamorato del Milan e che voleva restare qui. In questo momento Mirabelli sta valutando una lista ampia di portieri, per stringere su un paio di profili più adatti servirà ancora qualche giorno di tempo". Donnarumma è un giocatore con il contratto in scadenza l'anno prossimo e sappiamo tutti che nel 2018 è libero di firmare per un'altra squadra a zero euro. Se Donnarumma fosse un mio calciatore lo venderei subito.

Ci appare strano vedere Raiola, che si è sempre negato alla stampa, aprire le porte di casa sua e graffiare sui vetri tentando di salvare l'impossibile.

"La linea del Milan è stata trasparente, tutt'altro che minacciosa, era quella di voler continuare con Gigio".