Incendio Londra, Gloria e Marco sono morti, ora è ufficiale

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A comunicarlo è stata ieri Maria Cristina Sandrin, avvocato della famiglia Trevisan, che ha riferito di essere stata contattata dalla Farnesina.

La notte del rogo di Londra, Gloria e Marco si sono accorti di quanto stava accadendo e hanno chiamato i parenti: "Mamma, mi sono resa conto che sto morendo". Ad accompagnarla titoli che denunciano il catastrofico e micidiale incendio di ieri nel grattacielo popolare di North Kensington, a Londra, come una tragedia di fatto annunciata e molto probabilmente evitabile. Nel frattempo diversi consigli comunali di Londra hanno stabilito una verifica dei palazzi simili alla Grenfell Tower, una misura tardiva ma necessaria che potrebbe salvare la vita a centinaia di persone.

Tra dispersi, ci sono anche due connazionali: una coppia di giovani fidanzati, Gloria Trevisan e Marco Gottardi, entrambi veneti, 27 e 28 anni, architetti. E, invece, in quella torre, in quella Londra che avrebbe dovuto ospitarli, hanno trovato la morte. Papa Francesco "affida le anime di coloro che sono morti alla misericordia amorevole del Signore e offre le sue solenne condoglianze alle loro famiglie".

Gli esperti sostengono che il miglior isolamento anti-incendio si ottenga usando uno strato di lana minerale: gli stessi pannelli usati per la Greenfeld Tower, sono prodotti dalla ditta Reynobond anche in una versione con strato di lana di roccia, più ignifuga rispetto alla plastica del polietilene. Il Times titola "Il disastro in 15 minuti", indicando il tempo approssimativo che il fuoco ha impiegato a propagarsi nella struttura, per poi rievocare alcuni dei particolari più spaventosi della vicenda e sottolineare come gli abitanti avessero denunciato per tempo il rischio che quel palazzo potesse rivelarsi "una trappola".

Continuano intanto anche le indagini sulle cause dell'incendio. E mentre la regina ha incontrato i soccorritori e i volontari, oltre alle famiglie delle vittime, è finita nella bufera il primo ministro Theresa May. Sembra che l'incendio sia partito in modo casuale e non innescato da un ordigno. La May, che si trovava in visita a una chiesa poco distante, è stata portata via dalla scorta per sfuggire alle contestazioni. Molte persone, infatti, si sono mobilitate per aiutare i residenti colpiti dal fuoco e dal fumo: acqua, cibo, vestiti e scarpe per chi, a causa dell'incendio, ha perso tutto.