Brexit, a Bruxelles il via ufficiale ai negoziati

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Sono iniziati, lunedì a Bruxelles, i negoziati per la Brexit. "Per questo iniziamo questo negoziato con tono costruttivo e positivo determinati a costruire una partnership speciale con i nostri amici e alleati". "Spero - ha detto Barnier - che oggi si possano identificare le priorità e un calendario che mi permetta di riferire al Consiglio europeo che abbiamo avuto un'apertura costruttiva dei negoziati".

Terzo la questione delle frontiere in particolare la questione irlandese: qui i margini di Theresa May appaiono ristretti: se gli unionisti nordirlandesi sosterranno il suo governo, dovra' pagare pegno dato che il partito unionista democratica e' si' favorevole a Brexit ma a differenza della premier rifiuta una 'hard' Brexit non volendo il ripristino dei controlli al confine con la Repubblica d'Irlanda, che potrebbero non solo avere effetti economici negativi ma anche far precipitare la regioni in nuovi scontri tra cattolici e protestanti. "Sono momenti che ci mettono alla prova come questi, che ci ricordano i valori e la determinazione che condividiamo col nostro alleato più vicino", ha aggiunto Davis, osservando: "C'è più che ci unisce di quanto ci divida". Per il leader laburista, l'obiettivo deve essere mantenere per quanto possibile "i benefici del mercato unico e dell'unione doganale", pur nel quadro di una "immigrazione regolata" e di una Brexit in cui "la libertà di movimento. finirà". E' il monito lanciato dal presidente del Parlamento Ue Antonio Tajani e dal negoziatore dell'Europarlamento per la Brexit Guy Verhofstadt all'avvio dei negoziati con la Gran Bretagna, ricordando che servirà l'ok dell'Aula per qualsiasi accordo verrà stretto con Londra. L'Europa spingerà per garantire i diritti acquisiti dai cittadini europei che risiedono nel Regno Unito, riconoscendo i diritti dei cittadini inglesi che vivono nell'Ue.