Gigio Donnarumma, i motivi dell'addio al Milan: quei "sospetti" di Raiola…

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Niente top player in arrivo quest'estate e lo spettro del fallimento tra qualche mese. Il procuratore del portiere diciottenne ha convocato una conferenza stampa a Montecarlo per chiarire il pensiero di Gigio e le motivazioni che lo hanno spinto a dire no alla ricca offerta di rinnovo contrattuale proposta dal Milan. O almeno sono queste le cause "ufficiali" che filtrano dall'entourage del procuratore, secondo Il Giorno.

Il Giornale, quotidiano in edicola oggi, scriveva che Mirabelli sarebbe partito alla volta della Polonia per seguire alcuni talenti in campo all'Europeo U21 ma anche per provare un contatto con Donnarumma. Ad indispettire Raiola sarebbero stati gli acquisti dei giovani André Silva e Kessie al posto di Morata e Fabregas. In questo senso è difficile non ricordare le parole dette da Raiola a marzo ("Non conosco i cinesi del Milan, ma finora stanno solo facendo una figura di m..."). Da qui, la decisione di portare Gigio in lidi più sicuri, magari al Real Madrid.

Donnarumma va in scadenza a giugno 2018 e la società rossonera sta valutando se venderlo subito per incassare un po' di milioni (30-40) oppure se tenerlo un anno ai margini della squadra facendogli buttare via una stagione e mettendo a rischio la sua partecipazione al Mondiale di Russia 2018.