Stadio della Roma, sì del Comune al nuovo progetto. Pallotta esulta

Regolare Commento Stampare

Per questa prima giornata di lavori i banchi dell'opposizione in Campidoglio sono rimasti praticamente vuoti, il che ha causato la reazione stizzita del capogruppo del Movimento 5 Stelle al Comune di Roma, Paolo Ferrara, che ha affermato come ai consiglieri di opposizione interessi probabilmente più lamentarsi con la stampa che comprendere davvero i particolari tecnici del progetto dello Stadio della Roma, per la quale la delibera di interesse pubblico dovrà dunque arrivare entro la giornata di giovedì con tre giorni di riunioni ad oltranza. Ora il testo può essere inviato alla Regione Lazio per aprire la seconda conferenza dei servizi sul dossier. Ma nel caos intorno alla nuova delibera effetto di smontaggio, dimezzamento cubature e rimontaggio del progetto - un corto circuito che finora ha prodotto la sospensione dal M5S della consigliera grillina anti-stadista Cristina Grancio e il nulla di fatto nella votazione del municipio IX (aggiornamento a lunedì "con rilievi") -, emerge che dei 120 milioni "privati" destinati a opere pubbliche, 45 li metteranno direttamente i romani. Il numero uno di Trigoria ha cinguettato allegramente: grazie a Virginia Raggi e Roma.

Soprattutto, sono sparite le torri che tanti strali avevano attirato fin dall'inizio del lunghissimo iter. Gli emendamenti che sono stati presentati stasera sono oltre un centinaio e circa 40 odg. Il progetto prevede inoltre la messa in sicurezza dei Fossi di Vallerano e Acquacetosa Ostiense e la realizzazione del Parco fluviale, nonché un sistema di videosorveglianza e la costruzione di edifici a basso impatto ambientale (pochi piani) e ad alti standard energetici. Ooggi è un giorno importante per la nostra città. Chi non sta dentro queste regole e' giusto che venga valutato dal collegio dei probiviri sulle mancanze che sono state riscontrate. "Il Pd voterà no, perché vuole lo stadio".