Ius soli, bagarre in aula al Senato. La ministra Fedeli contusa

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Le modifiche in Parlamento: ius soli "temperato" e ius culturae Il Ddl calendarizzato in aula a palazzo Madama il 15 giugno, introduce uno ius soli temperato con il diritto alla cittadinanza per i figli degli immigrati nati in Italia purché uno dei due genitori sia in possesso di permesso di soggiorno lungo e residente nel nostro paese legalmente e in via continuativa da almeno 5 anni. Chi viene bocciato alle elementari dovrà aspettare per chiedere la cittadinanza. Ma cos'è lo Ius Soli? I senatori Doris Lo Moro (Mdp), relatrice del provvedimento in commissione Affari costituzionali del Senato, Loredana De Petris (SI) e Giorgio Pagliari (Pd) si dicono ottimisti: "dopo un anno e sette mesi al Senato" puntano all'approvazione del testo uscito dalla Camera senza modifiche altrimenti "si insabbia e non se ne parla più". L'inizio della discussione è stato segnato da una bagarre che ha coinvolto i senatori della Lega Nord.

"Non esattamente. Avevamo espresso delle critiche già quando il testo oggi in discussione al Senato era stato approvato alla Camera, perché questa legge non affronta in nessun modo la questione della cittadinanza per gli adulti, cioè per chi lavora e vive in Italia da tanti anni".

Si sentiva davvero la necessità di una ulteriore facilitazione per il conseguimento della cittadinanza Italiana?

No agli automatismi previsti dallo ius soli, quindi, ma rigorosa verifica della avvenuta adesione da parte degli immigrati richiedenti ai nostri principi giuridici ed ai nostri valori civili: questa è l'unica strada se vogliamo evitare che le nostre città si riempiano di JIHADI JOHN in erba o di rapper islamisti in servizio permanente effettivo che ci sventolino sotto il naso il passaporto Italiano. Una decisione che può cambiare nel tempo la geografia del Paese non può essere lasciata a un gruppetto di parlamentari e di politici in campagna elettorale permanente'.

La Fedeli non è stata l'unica a subire le conseguenze di quella che si può definire come una giornata movimentata in Senato. "E' stato un po come Fort Alama, d'accordo, ho resistito fino alla fine...". Dall'altro lato l'opposizione durissima di Lega, Forza Italia, Fratelli d'Italia.