AMMINISTRATIVE 2017 | Affluenza alle 19, quasi il 55% al voto a Catanzaro

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A Parma, il sindaco uscente Federico Pizzarotti (ex pentastellato, ora sostenuto da alcune liste civiche) è vicino al 35% e se la vedrà al secondo turno con Paolo Scarpa, candidato del centrosinistra. Altra nota dolente per il Movimento 5 stelle è quella di Parma.

La riproposizione del bipolarismo tra centrodestra e centrosinistra - quasi ovunque in contrapposizione ai ballottaggi del prossimo 25 giugno - e la crisi che almeno a livello locale ha investito il MoVimento 5 Stelle, arrivato al secondo turno solo in 8 centri su 140 e, per di più, in nessuno dei principali comuni al voto ieri. A Palermo, il superfavorito è il primo cittadino uscente e probabile vincitore Leoluca Orlando. "Questa è una vittoria dei palermitani guidati da Orlando, il Pd ha contribuito facendo un passo indietro". Sarei prudente nel considerare questo passaggio come un ritorno alle dinamiche che ci siamo lasciati alle spalle, e che sono state compromesse seriamente dal risultato del referendum del 4 dicembre, che ha avviato un'onda neoproporzionalista nel nostro Paese.

I consiglieri da eleggere sono 16, le sezioni scrutinate 20, al termine delle votazioni, i dati sull'affluenza registrano un 75,45% di gente andata al voto, in leggero calo rispetto al primo turno di cinque anni fa.

R. - Resta un partito che se la gioca largamente per il ruolo di partito di maggioranza relativa nel nostro Paese. Ma le coalizioni di centro sinistra guidate dal Pd hanno tenuto bene nei 141 comuni sopra i 15 mila abitanti. "Noi abbiamo fatto - sostiene Maurizio Gasparri - l'alleanza classica e a Genova abbiamo una condizione buona dove il sindaco uscente di centrosinistra nemmeno si è ricandidato autocertificando un fallimento". Il mascheramento paga, porta voti ai poli tradizionali, ma non può essere replicato su scala nazionale. Per lui si tratterebbe del quinto mandato, non consecutivo. Al momento dell'irruzione, i carabinieri hanno trovato le schede sul tavolo: all'interno di ognuno di esse era stato sistemato un fac simile della tessera elettorale con dettagliate indicazioni di voto sia su una lista da scegliere in appoggio a un candidato sindaco, sia sul nome di un aspirante consigliere comunale da scrivere nel segreto della cabina elettorale.