Stop WhatsApp sui vecchi smartphone: ecco quali

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Come già anticipato da WhatsApp, questi smartphone con sistema operativo obsoleto non saranno più in grado di sfruttare tutte le potenzialità dell'app, come ad esempio le videochiamate o il prossimo WhatsApp Recall, che permette di annullare i messaggi inviati entro cinque minuti dall'invio, a patto che il destinatario non abbia li abbia già visualizzati.

WhatsApp è infatti nata 8 anni fa, nel gennaio del 2009, un periodo nel quale i finlandesi di Nokia ed i canadesi di BlackBerry dominavano il mercato dei dispositivi mobili, quantomeno in termini di unità vendute. A fine mese, però, accadrà lo stesso con BlackBerry, BlackBerry 10, Nokia S40 e Nokia Symbian S60. Circa il 70 per cento degli smartphone venduti all'epoca aveva i sistemi operativi offerti da BlackBerry e Nokia.

La logica di base che ha determinato la decisione è quella di voler potenziare l'app solamente sui sistemi operativi e con gli smartphone più in voga in questo momento, penalizzando i dispositivi più vecchi. Ormai ci siamo. Il 30 giugno non ci sarà più un secondo appello.

Questi fossili informatici, per così dire, "non offrono le caratteristiche di cui abbiamo bisogno per espandere le funzionalità dell'app in futuro - si legge nella pagina di supporto di WhatsApp - se usi un telefono coinvolto dovresti aggiornare sistema operativo".

I sistemi operativi che non otterranno più gli aggiornamenti WhatsApp sono i seguenti: iOs6, Windows Phone 7 e Android 2.1 e 2.2.

In buona sostanza, per poter continuare ad utilizzare l'applicazione di messaggistica istantanea il consiglio è di acquistare un nuovo Android, iPhone, o Windows Phone.

Un'altra novità che sto per annunciare farà felici molti utenti di WhatsApp: si tratta dell'ultimo aggiornamento funzione Revoke che dovrebbe arrivare a breve anche in Italia.