Auto usate, a Napoli quelle più vecchie

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Il 2017 sembra essere l’anno buono per la ripresa del mercato delle auto. Nei primi sei mesi, infatti, il comparto motori ha fatto segnare una crescita importante con numeri paragonabili a quelli del 2006, anno precedente alla crisi economica che, però, è ancora presente nelle case e nelle tasche degli italiani.

Un dato, però, fa riflettere: nel mondo del mercato delle auto, a farla da padrona sono le auto usate. Uno studio rivela che in Italia, ogni dieci auto vendute, ben sei sono usate. Questo comporta un costante invecchiamento del parco auto presente nelle varie città del Bel Paese.

Il problema inquinamento

Secondo uno studio pubblicato dall’ Osservatorio Autopromotec, in alcune regioni italiane le auto Euro 0, Euro 1, Euro 2 – cioè quelle immatricolate prima del 2001 e quindi prive di tecnologie d’avanguardia che riducono le emissioni – sono quasi la metà del totale del parco auto circolante. In Campania, ad esempio, con particolare riferimento a Napoli, la percentuale è del 46,1% e in Calabria del 44%. Nel capoluogo campano, inoltre, circolano le auto più vecchie di tutta la penisola con una percentuale di auto immatricolate prima del 2001 di circa il 30%.

Non va meglio nelle regioni del Nord. In Lombardia le auto con più di 13 anni sono circa un milione e trecentomila su un totale di 5.861.206 e cioè il 23,5% sul totale regionale. E anche la città di Bergamo si allinea perfettamente alla media di Milano: nella provincia orobica, infatti, il 23,4% delle auto circolanti appartiene alla categoria Euro 0, Euro 1 ed Euro 2. In valori assoluti si parla di 148.818 auto vecchie circolanti sul territorio bergamasco su un totale di 635.218. Tale dato peggiora in altre città della Lombardia e del Piemonte.

Al nord, infatti, Sondrio è la provincia con la percentuale maggiore di auto immatricolate prima del 2001 (28,9%), seguita da Mantova (28,3%), da Brescia 24,6%), Pavia (23,8%), Cremona (23,6%) e Bergamo (23,4%). Al contrario, le province che vantano un maggior numero di auto dotate di nuove tecnologie vedono Como al comando col 22%. A seguire Lecco (22,2%), Monza e Brianza (22,6%), Varese (22,7%) e Milano che condivide la quinta posizione con la città di Lodi col 23,1%.

Questi veicoli, a Milano, privi di filtro antiparticolato, producono quasi il 65% delle emissioni di Pm10 secondo i dati diffusi da Amat, l’Agenzia per la Mobilità, Ambiente e Territorio. È palese, quindi, come questa situazione sia figlia della crisi economica che attanaglia le famiglie italiane da oltre un decennio. Il lavoro manca e, quindi, cambiare l’auto diventa un lusso che pochi possono permettersi. L’unico modo che potrebbe aiutare è quello di contattare siti specializzati come soluzione auto che si occupano di acquistare auto da privati. In questo modo ci si disfa delle auto più vecchie e ne guadagna anche l’ambiente. Certo che se le istituzioni aiutassero prevedendo degli incentivi sulla rottamazione dei veicoli più inquinanti questo cambiamento sarebbe molto più veloce.