Francesco Totti visto in maniera più razionale

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A tutti, figuriamoci a te.

Probabilmente l'ultima bandiera, icona di un calcio romantico che è stato, ma che sta lentamente cedendo il passo alle ciniche leggi del mercato. Lui non ha segnato ma il pallone che ha permesso a Perotti di siglare il gol vittoria e' arrivato con un tocco del capitano.

Inizia così la lunga missiva che il numero 10 dedica a tutti, ma in particolare alla famiglia, ai compagni e ai tifosi: "Grazie Roma, grazie mamma e papà, grazie a mio fratello, ai miei parenti, ai miei amici, a mia moglie e ai miei tre figli".

Come ha riportato Il Tempo, nell'edizione odierna, non è tutto oro quello che luccica: all'Olimpico Totti ha dato il suo addio al calcio, commozione ed emozione anche negli occhi del toscano. Ciò che va chiarito, è perché in pochi hanno il coraggio di soffermarsi sui suoi limiti e i suoi difetti. Poi l'ora della festa: un sottofondo con le musiche del Gladiatorie, del Re Leone, di Morricone e de La vita è bella, gli immancabili inni vendittiani e lui pronto a fare il giro del campo visibilmente commosso, come l'intero pubblico accorso sugli spalti. "Noi non ti lasceremo mai" canta la Curva Sud e piange pure lei. Questa volta non posso vedere attraverso i buchi della rete cosa ci sarà "dopo". Chissenefrega, perché il cuore è il motore pulsante delle nostre vite, e il calcio non fa eccezione.

Si chiama Thomas Lintozzi il fortunato tifoso che è riuscito ad agguantare tra le mani il pallone calciato da Francesco Totti in Curva all'Olimpico nel giorno del suo addio. Vero Florenzi? Hai pianto pure tu, insieme a El Shaarawy, Manolas, mentre il palcoscenico toccava tutto al compagno di squadra più speciale. La squadra oggi ha avuto meriti infiniti per come si è sviluppata la partita.

Ma i tempi e i modi erano spesso sbagliati, quindi adesso è giusto separarsi dopo un campionato fantastico, col record di punti, che solo una Juve dittatrice non ha reso vincente. Il calcio che ho amato e che non ci sarà più" oppure "Oggi Roma si è svegliata con una strana elettricità nell'aria. I primi, veri fischi, pero, li ha sentiti e qualcosa gli lasceranno. Ha coronato i sogni di tutti i bambini del mondo.

E' Thomas Lintozzi, 26enne di Roma, il tifoso più invidiato dal mondo giallorosso.

Piangi Francesco, ma non rimpiangere. Io voglio dedicare questa lettera a tutti voi, ai bambini che hanno tifato per me, a quelli di ieri che ormai sono cresciuti e forse sono diventati padri e a quelli di oggi che magari gridano "Tottigol".