Contributo di bonifica: occhio ai falsi addetti

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"Nessuno sgravio contributivo per i proprietari di terreni agricoli: con il disegno di legge approvato nei giorni scorsi dal Consiglio Regionale su proposta del delegato all'Agricoltura Mauro D'Acri, i Consorzi di Bonifica continueranno a mettere la mani nelle tasche dei cittadini-possessori a vario titolo di terreni agricoli". È questo il monito che arriva dal Consorzio di Bonifica Toscana 6. "Non corrisponde assolutamente al vero quanto dichiarato dal neo Commissario - continua Febbo - in quanto i ruoli di contribuenza per il 2017 ammontano a euro 2.800.000 mentre nel 2015, prima degli aumenti, ammontavano a euro 1.970.000".

E' quanto dichiara il consigliere regionale del Lazio, Luca Malcotti (Cuoritaliani-Lavoro e Territorio). Ciò premesso, con l'intento di chiarire il reale stato dell'arte circa l'entità della riduzione complessiva conseguita per il corrente anno 2017, anche allo scopo di evitare strumentalizzazioni o diffusione di notizie inesatte o incontrollate, si precisa che: con delibera n. 46 del 28.02.2017 è stata definita una diminuzione di euro 230.000,00; con delibera n. 100 del 16.05.2017 è stata assentita una ulteriore diminuzione di euro 170.000,00, che sarà efficace con la seconda rata programmata per il 30.06.2017. Lo scorso anno, in una riunione tenutasi a Pescara con i sindacati degli agricoltori, gli assessori regionali al Bilancio e alle Politiche agricole, Silvio Paolucci e Dino Pepe, assunsero l'impegno per la concessione di un contributo straordinario di 500.000 euro a favore del Consorzio. Ancora non sarebbero state effettuate le nomine dei due sub-commissari per consorzio, come pure non sarebbero ancora pervenute le relazioni dei commissari contenenti le ricognizioni della situazione giuridica, finanziaria e patrimoniale per ciascun consorzio di bonifica, così come prevede il collegato. "I soldi - sottolinea Febbo - sono stati incassati dal Consorzio e invece di essere restituiti agli agricoltori, il neo Commissario Amicone, li ha utilizzati per le assunzioni di personale, promozioni, incentivi all'esodo e incarichi a professionisti esterni". Tutto questo mentre gli agricoltori dovranno continuare a pagare per servizi che stentano ad arrivare, con le strade di accesso ai fondi ridotte a colabrodo, canali di scolo e raccolta delle acque che sono un tutt'uno con i terreni attigui, condizione che comporta l'allagamento dei terreni ad ogni pioggia più persistente. Una gestione commissariale quella di Amicone che è partita malissimo e non si vedono prospettive certe. Fonte: sito web dell'ente.