Milan, Ancelotti: "Berlusconi il migliore di sempre. Ora servono soldi"

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"Ma lo sa quante squadre hanno fatto il triplete?".

Poco più di un mese fa, per il Milan è iniziata una nuova era con l'arrivo della nuova proprietà cinese, guidata da Yonghong Li. Certo c'è il rammarico per come sono andate le due coppe, in particolare la Champions. Si è poi soffermato sui rossoneri e sul cambio di proprietà: "Mi fa pensare che tutte le cose hanno un inizio e una fine: anche il miglior presidente nella storia rossonera. Gli infortuni di Lewandowski, Hummels e gli errori che ha fatto arbitro nel match di ritorno contro il Real ci hanno fatto uscire dalla Champions". La Juve per me è soprattutto Buffon, che è stato un mio giocatore: "la vittoria sarebbe il coronamento di una carriera stratosferica". E Andrea Agnelli era un ragazzo quando c'ero io: la Juve con lui è tornata ad essere un modello, grazie anche allo stadio. C'è solo un problema: "che gioca al Psg e se lo tengono ben stretto, perché non ci sono tanti centrocampisti di questo livello". Per niente. È intelligente e conosce benissimo il calcio. ". Ecco cosa serve, secondo Ancelotti, per arrivare ai livelli della Juventus: "Le squadre che vincono sono quelle col fatturato più alto, di lì non si scappa".

A proposito dell'accusa di buonismo che da sempre gli viene rivolta, dice: "La chiave è creare un'idea di gioco in base alle caratteristiche dei giocatori e convincerli a seguirla".

LA FINALE - "Devo dire che Mandzukic per me è qualcosa di sorprendente: tenace lo è sempre stato, però è diventato tatticamente perfetto". Non so chi la spunterà, ma sarà molto equilibrata. E ha deluso. Riprendere la Juve? Non puoi fare un vestito da sera con un paio di jeans.