Corruzione a Trapani, i dettagli dell'operazione "Mare Nostrum"

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Per quanto riguarda la posizione della Vicari, in cambio di un Rolex donatole da Morace, avrebbe agevolato un emendamento che riduceva l'IVA sui trasporti marittimi, dal 10 al 4%, cosa che avrebbe fatto risparmiare ai Morace vari milioni di euro e causato un ammanco da 7 milioni nelle casse dello Stato.

Oltre a Fazio, in manette il noto armatore Ettore Morace e Giuseppe Montalto, funzionario regionale, anch'essi indagati per corruzione.

Ma l'inchiesta è un vero ciclone che coinvolge tanti altri soggetti finiti nell'inchiesta coordinata dalla procura di Palermo con a capo Franco Lo Voi e condotta dai carabinieri del comando provincia di Palermo e Trapani.

I regali del resto sarebbero stati un'abitudine dell'armatore.

Nel corso delle investigazioni veniva, tra l'altro, verificato che: esisteva una reale cointeressenza economica tra l'armatore Morace e l'onorevole Fazio, tale da poter ipotizzare il reato di abuso d'ufficio nella condotta di quest'ultimo.

Ancora le indagini hanno consentito di accertare che le pressioni hanno portato al ritiro della proposta di nomina di un consulente non gradico a Morace all'Assessorato Regionale ai Trasporti. Un sistema nel quale, ha detto il procuratore Francesco Lo Voi, "la corruzione era una modalita' quasi ordinaria", con "un connubio sistemico tra imprenditoria e politica". Morace si e' pure attivato per ottenere un intervento presso il Consiglio di giustizia amministrativa al fine di ottenere il ribaltamento della sentenza del Tar Sicilia del 21 febbraio, dispositivo con il quale era stato rigettato il ricorso presentato dalla Liberty Lines contro l'annullamento in autotutela della gara d'appalto per i trasporti su navi veloci per il 2016.

Il GIP ha dunque emesso misure cautelari, di diversa natura, nei confronti di: MORACE Ettore, armatore, titolare della "Liberty Lines", condotto in carcere; FAZIO Girolamo, deputato dell'Assemblea Regionale Siciliana e candidato alla carica di Sindaco, sottoposto agli arresti domiciliari; MONTALTO Giuseppe, capo della segreteria particolare dell'Assessore Regionale alle infrastrutture e mobilità, sottoposto agli arresti domiciliari. Indagata anche Salvatrice Severino, funzionaria del dipartimento Infrastrutture che si sarebbe spesa per far risolvere positivamente un contenzioso che Morace aveva con l'amministrazione regionale.