Notte di tensione a Melendugno: blitz di Tap per spostare 11 ulivi

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Gli attivisti hanno denunciato il nuovo blitz notturno delle forze dell'ordine in tenuta antisommossa, hanno diffuso un video (pervenuto da Alfredo Fasiello, presidente del Comitato No Tap Salento) per far vedere come "siano stati trascinati sulla strada per far passare Tap" e parlano di "un'altra notte della democrazia italiana, un altro spreco di risorse enormi".

Dopo la ripresa improvvisa dei lavori, di cui news-town.it ha anticipato a fine aprile [leggi], ieri sera è arrivata la notizia che gli alberi espiantati nei mesi scorsi a Melendugno (Lecce), in prossimità del contestato cantiere, sarebbero stati trasferiti dal deposito di Almaroma alla "masseria del capitano". Sono dovuti intervenire i poliziotti in assetto antisommossa per permettere le operazioni e hanno spostato di peso i manifestanti che si opponevano al passaggio dei mezzi.

E' stata nuovamente una notte di tensione a San Foca.

Lunedì 8 maggio si era tenuto in prefettura un incontro, alla presenza del sindaco di Melendugno, Marco Potì e del country manager di Tap, nel quale si era stabilito, con il parere dei responsabili dell'Osservatorio fitosanitario regionale e dell'Ufficio provinciale per agricoltura (entrambi dipendenti dalla Regione Puglia) che il trasporto degli alberi per la messa a dimore nell'area di stoccaggio non poteva più essere rimandato.

Gli attivisti si erano dati appuntamento via Facebook per la protesta.