Pd, il ritorno di Renzi. Sei lucani nella Direzione nazionale

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Ultime notizie. E' ufficialmente cominciato il secondo mandato di segretario Pd per Matteo Renzi, dopo la nomina di ieri durante l'Assemblea a Roma. 'L'esperienza di un popolo che si rimette in gioco e' un popolo che non ha paura di ripartire e ricominciare, questi siamo noi, questo e' il Pd e siamo orgogliosi dei risultati delle primarie'.

Nell'illusorio tentativo di riscattare la solitudine dei capannoni della (ormai non più nuova) Fiera di Roma, si sono riuniti i circa mille delegati del nuovo consiglio nazionale del Pd.

"Nel corso dell'assemblea di oggi sono usciti spunti interessanti". Il Partito Democratico, a partire dai suoi organismi locali e nazionali, ha bisogno di riannodare un rapporto positivo con la società, con i suoi iscritti e con i suoi elettori. 'La legge elettorale e' un capitolo fondamentale per la tenuta democratica del Paese ma sul quale il Pd non fara' il capro espiatorio: non ci facciamo prendere in giro dagli altri partiti.

"Con stima, riconoscenza, filiale amicizia e deferenza diciamo a Mattarella: la responsabilità di questo stallo sulla legge elettorale è di chi in Senato ha la maggioranza".

Su come guiderà l'opposizione interna, Orlando fa sapere: "Non ci saranno pregiudiziali, o un controcanto costante su tutto quello che fa il segretario, come è accaduto in passato". Il Segretario del Pd si dichiara orgoglioso di quella legge. Se fino al 2016 i votanti delle primarie del PD erano in media più giovani rispetto all'elettorato del partito, questa tendenza si è capovolta: "Non esiste o sembra essersi esaurito", rileva l'Istituto Cattaneo, "un effetto Renzi sul PD". La seconda parola "è casa, il luogo in cui viviamo ma che vuole dire anche comunità, ambiente e sicurezza". Ci ho creduto a questa battaglia a sostegno di Matteo Renzi, ci ho messo la faccia insieme ad altri, non ci siamo fatti impaurire dalle difficoltà dopo le dimissioni di Matteo, ci siamo mobilitati ed organizzati con convinzione. La distinzione tra noi e i cinque stelle sul reddito di cittadinanza e' enorme. "O accetti che la legittima difesa è un valore o non la spieghi".

Emiliano ha chiesto a Renzi "regole più certe per le primarie e di mantenere un dialogo interno, proprio per evitare i litigi tanto aspramente ricordati dal segretario".

Parole che non piacciono ad Andrea Orlando ("Non sono pienamente persuaso di una prospettiva che ci indica Matteo"), come del resto quelle sulle alleanze. Orlando ha poi attaccato "il meccanismo della rottamazione che non ha funzionato". "È stata un errore drammatico, ma tra Berlusconi e Bersani continuo a preferire Bersani". E nel suo intervento ha fatto capire che "qui comando io". Eletto anche Matteo Orfini a presidente, il ministro delle politiche agricole Mauro Martina vicesegretario.

Barbara Pollastrini e Domenico De Santis sono stati eletti vicepresidenti con un voto contrario e dieci astenuti. Conferma anche per Francesco Bonifazi tesoriere, con 11 astenuti.