Voti Real Madrid-Bayern Monaco: tripletta pazzesca di Ronaldo

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Ronaldo ha fatto tre gol. Ancelotti, l'ex più atteso al Bernabeu dove ha portato la decima Champions, può aggrapparsi a due speranze, che s'intrecciano l'una con l'altra: il ritorno di Lewandowski, infortunato la scorsa settimana, e l'assenza di Pepe e Varane nella difesa dei blancos. Un trionfo inatteso per le premesse stagionali, forse più clamoroso del 2014 ma senza lo stesso sapore: la dècima era attesa da 12 anni. Per il resto, il Real Madrid dovrebbe proporre gli stessi effettivi che hanno battuto il Napoli nella doppia sfida degli ottavi di finale, con Cristiano Ronaldo (autore di una doppietta nel match di andata) a guidare l'attacco composto da Karim Benzema e Isco. Zidane di quella squadra è il faro. Non ci sarà, invece, Javi Martinez squalificato dopo la follia dell'Allianz Arena (due cartellini gialli in tre minuti).

Come se nulla fosse successo. Nell'estate del 2001 lasciano entrambi. Gli spagnoli hanno vinto gli ultimi sei quarti di finale e puntano a raggiungere la semifinale per la settima stagione di fila. I Colchoneros devono soffrire l'avvio convinto delle Foxies, che spingono forte ma sbattono sulla rocciosa retroguardia biancorossa; dopo una ghiotta occasione sprecata da Okazaki è Saúl Ñíguez al 26′ a rompere l'equilibrio di testa, scrivendo lo 0-1 di metà tempo che costringe gli inglesi a dover fare almeno tre gol. A maggio alzano coppa nella finale di Lisbona vinta contro l'Atletico. Oltre alla sfida del Camp Nou, al Louis II di Montecarlo si affronteranno le due formazioni rivelazione del torneo: il Monaco di Mbappé contro il Dortmund di Aubameyang.

Per la formazione tedesca di Carletto Ancelotti, il compito più difficile.

Ed allora, con le migliaia di tifosi bianconeri ( ed italiani) sparsi nelle piazze di tutta Italia ed all'estero, questa magica Juve si avvia a vivere, domani, una notte incredibilmente da " spezzacuori": "e va bene così, basta che sia solo e soltanto " la grande " festa Juve"! Dall'ex Milan ha appreso sicuramente l'importanza del colloquio, del confronto diretto coi calciatori, e questo gli ha permesso di imporsi nei primi mesi sulla panchina del Real dopo la disastrosa gestione Bènitez. Chi vincerà il grande classico della Champions? Poi nella ripresa, quando la squadra di Zidane sembra padrona del campo, succede di tutto.