Turchia, giornalista Gabriele Del Grande fermato: ha iniziato lo sciopero della fame

Regolare Commento Stampare

"Questo sta già accadendo in modo discreto ma spero produttivo". "Spero che il problema sia rapidamente risolto".

I genitori di Gabriele abitano a Panicagliora, nel Pistoiese, dove gestiscono un bar-osteria. "Questa vicenda - ha commentato il sindaco di Lucca Alessandro Tambellini - non è solo lucchese, non è solo quella di una categoria, ma è una battaglia di tutti coloro che credono nella difesa dei diritti civili". Dopo la telefonata di ieri ai familiari, in cui ha annunciato l'avvio di uno sciopero della fame, Del Grande è rimasto senza contatti con l'esterno nel centro di identificazione ed espulsione di Mugla, sulla costa egea meridionale, dove era stato trasferito dopo la detenzione iniziale ad Hatay. "Sta bene. E' stato fermato perché si trovava in una zona del Paese in cui non è consentito l'accesso".

"Sto parlando con quattro poliziotti che mi guardano e ascoltano". I miei documenti sono in regola, ma non mi è permesso di nominare un avvocato, né mi è dato sapere quando finirà questo fermo.

"Sto bene, non mi è stato torto un capello ma non posso telefonare, hanno sequestrato il mio cellulare e le mie cose, sebbene non mi venga contestato nessun reato". Non mi è stato detto che le autorità italiane volevano mettersi in contatto con me.

"Abbiamo girato insieme il video che ha lanciato il crowdfunding per Un partigiano mi disse, il suo nuovo progetto che ha avuto oltre 1340 sostenitori/donatori: Gabriele voleva incontrare siriani fuggiti in Turchia". Secondo il senatore, le procedure per liberare Del Grande "potrebbero essere non brevi", tenuto conto che sarebbero emersi nelle presunte accuse ancora ignote a carico dell'italiano "profili di sicurezza nazionale". Lo apprende l'ANSA da fonti turche.

"E' un momento durissimo" mi ha detto con comprensibile preoccupazione questa mattina al telefono dalla Grecia Alexandra D'Onofrio, compagna del giornalista, scrittore e regista. "Mio figlio lì solo non ce lo lascio - ribadisce Massimo Del Grande - è chiaro che per andare in Turchia c'è una burocrazia che richiede alcuni adempimenti". Visibilmente emozionata la giovane, a fianco dell'altra sorella Serena, ha chiesto a tutti "Aiuto perché l'attenzione sulla vicenda di Gabriele resti massima, ma evitando pettegolezzi". Secondo le autorità turche non aveva i permessi per svolgere il suo lavoro. A dare la notizia è il presidente della Commissione per i Diritti umani Luigi Manconi, che ha avuto un colloquio telefonico con l'avvocato di Gabriele Del Grande, il giornalista italiano fermato dieci giorni fa durante un controllo al confine con la Siria.