Bombe contro bus Borussia, spunta la pista del terrorismo islamico

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Borussia Dortmund-Monaco è stata ufficialmente rinviata.

Ci hanno trattato come se la nostro bus avessero gettato addosso una birra mentre non sappiamo neanche quale sia stato il motivo dell'attentato.

Tuchel quindi ammette: "Speravamo di avere più tempo per fronteggiare una situazione del genere, ma qualcuno in Svizzera ha deciso che dovevamo giocare per forza". Le bombe sono state collocate al a motivo di esterno del bus. Nel testo si fa riferimento all'attentato di Anis Amri a dicembre a Berlino e si sostiene che i Tornado tedeschi stiano partecipando all'uccisione dei musulmani nel Califfato dello Stato islamico, per cui a partire da subito gli sportivi e altre personalità di spicco "in Germania e nelle altre nazioni crociate" sono "sulla lista della morte dello Stato islamico".

La polizia ha arrestato una persona per l'attacco di ieri sera a Dortmund contro l'autobus del Borussia. "È stato un attacco mirato alla squadra del Borussia Dortmund". "Il movente non è ancora chiaro - ha aggiunto - e nulla può essere escluso, neppure le ipotesi peggiori". Il viaggio però è stato presto interrotto da tre esplosioni, che hanno causato il ferimento di Marc Bartra. L'agente, che stava scortando in moto l'autobus, ha subito un trauma acustico e uno shock e non è in grado in questo momento di prestare servizio, ha reso noto la polizia di Dortmund in un comunicato. La motivazione dell'attacco è pertanto "terroristica", anche se i motivi precisi dell'azione restano ancora ignoti.

Bartra è un calciatore catalano, formatosi alla scuola del Barcellona e, infatti, proprio dalla Spagna sono arrivati i primi messaggi di incoraggiamento.