Papa Francesco a Monza: saronnesi in prima fila

Regolare Commento Stampare

Pranzerà con i detenuti. Prima di trasferirsi in auto al Parco di Monza, per la celebrazione della Messa, il Papa ha deciso di sostituire l'abituale momento di riposo pomeridiano in vescovado con una "siesta" all'interno del penitenziario, nella stanza adibita normalmente al cappellano.

Piazza Duomo gremita fino all'inverosimile. Oggi no: nel carcere milanese di San Vittore, quel suono ritmato è una sorta di inno alla gioia, alla speranza.

Ultimi preparativi a Milano e Monzaper la visita del papa domani. Decine di persone hanno avuto malori per averlo atteso sotto il sole. Alle ore 10, invece, sarà trasmesso l'incontro del Papa con i ministri ordinati e la vita consacrata nel Duomo ed Angelus. BIGLIETTI Si ricorda che su tutti i treni ordinari e straordinari è possibile viaggiare sia con i biglietti a tariffa regionale sia con i biglietti a tariffa speciale. "Dobbiamo piuttosto temere una fede senza sfide, una fede che diventa ideologica". Tuttavia, per coloro che dovessero decidere all'ultimo minuto di raggiungere Monza, Atm ha predisposto un servizio aggiuntivo di navette che partirà dalla stazione M5 di Bignami verso piazza Virgilio a Monza, senza fermate intermedie. Le sue fortune recenti sono dovute, oltre a una natura naturalmente operosa, al fatto che la città è stata individuata come piattaforma perfetta per le attività di tante multinazionali finanziarie e tecnologiche in particolari. Prima di andare a al Duomo, luogo simbolo di Milano, prima del bagno di folla di Monza dove circa un milione di fedeli ha ascoltato la Messa, prima dell'appuntamento di San Siro ha incontrato la comunità delle Case bianche, quartiere popolare alla periferia Est del capoluogo lombardo. Nel 2012 erano detenute 1.700 persone; la riduzione segue la sentenza della Corte europea che impone un minimo di 3 metri quadri per ogni carcerato. Abitanti e volontari si augurano che l'arrivo del Papa possa aiutare a raccontare in modo diverso una realtà al centro di innumerevoli progetti di riqualificazione sempre abortiti. "Entro a Milano come un sacerdote". "Il sacerdozio è dono di Cristo, ma tessuto da voi e questo vedo in questo segno". Poi, l'altro regalo: "Ho anche ricevuto l'immagine della Madonnina, com'era prima e com'è adesso dopo il restauro". Questa stola non l'avete comprata già fatta, ma è stata creata qui, è stata tessuta da alcuni di voi, in maniera artigianale. Il Pontefice ha abbracciato tutti, per abbattere "confini e differenze, integrarle con rispetto e creatività". Due tappe significative di un pellegrinaggio nel cuore dell'Italia più ricca e vivace ma che deve affrontare delle emergenze di emarginazione che renderanno questo viaggio un simbolo della pastorale di Bergoglio nel suo paese, dove è Primate.