La corsa al Pd passa da Milano Orlando: "È il mio modello"

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Definito l'assetto direttivo del comitato provinciale che sostiene la candidatura di Andrea Orlando alla segreteria nazione del Partito Democratico. Orlando prima ha tenuto un incontro alla Fondazione Feltrinelli di viale Pasubio, sul palco insieme all'assessore Pierfrancesco Majorino, poi si è recato a casa del sindaco Giuseppe Sala per un faccia a faccia. "Credo che gli spiegherò perché è giusto che sostenga la mia piattaforma", ha anticipato poco prima Orlando.

Direi di sì, potrebbe essere deluso, ma chi è deluso dalla propria parte non va a votare contro, semplicemente non va a votare. "Per questo ho proposto un vero congresso del Pse, che non sia fatto solo da coloro che sono a fine carriera ma da tutti i militanti".

L'EUROPA - "Al Lingotto ho visto la sfilata delle vecchie glorie che si sono succedute tra vecchi slogan e citazioni di Lenin". "Riconoscere questa verità è il modo per ripartire". "Adesso che hanno smesso Bersani e Speranza di attaccarci da dentro il Pd inizia Emiliano", commenta un senatore ancora furibondo per le dichiarazioni a caldo dei supporter di Emiliano dopo il voto sulla decadenza di Augusto Minzolini da senatore. Il ministro ha citato il cardinale Carlo Maria Martini, per lunghi anni guida spirituale milanese: "Dobbiamo battere la nostra pigrizia - ha detto - per costruire un nuovo stato sociale, che non è un concetto relitto del passato, ma è un compagno storico della democrazia". 30,2% degli intervistati ha indicato il Movimento 5Stelle, i possibili elettori del Partito Democratico si attestano sul 25,4%. Perde qualcosa di sicuro, però con una buona proposta politica e una buona propaganda interna riesce a non perdere troppo, ma soprattutto dà ad altri la possibilità di entrare, cosa che oggi il Pd non riesce a fare nonostante cerchi da tempo di attrarre l'elettore di centrodestra.

"Siamo certi che Andrea Orlando rappresenti oggi il Segretario Nazionale adatto per un PD unito e meno isolato nel contesto della sinistra". Secondo il ministro della Giustizia bisogna "guardare al civismo democratico che è l'interlocutore fondamentale per costruire nuove alleanze".

Prosegue l'esponente del PD di Manfredonia: "Abbiamo il dovere di elaborare un pensiero autenticamente di sinistra e di impegnarci a diffonderlo utilizzando la rivitalizzata rete territoriale dei circoli, che qualcuno ha pensato non siano più utili neanche come comitati elettorali". Probabilmente, hanno compiuto una scelta di coerenza politica.