Virginia Raggi indagata: "Ho ricevuto un invito a comparire in Procura"

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Le nomine? "Sicuramente ci sono stati degli errori e delle leggerezze".

Ma c'è un confine che potrebbe tornare a far riesplodere le divisioni, per ora sopite anche grazie alla stretta di Grillo sui parlamentari. Beppe Grillo approva il lavoro della sindaca di Roma che "ha adempiuto ai doveri indicati dal nostro codice etico".

ROMA- "Stanno uscendo articoli di stampa totalmente falsi e menzogneri su una fantomatica trattativa che starei facendo in prima persona con la procura, nella fase delle indagini preliminari, per un patteggiamento della sindaca Raggi". E rivolta ai giornalisti convocati per la presentazione degli eventi del Giorno della Memoria aggiunge: "Ricordatevi che dovete raccontare la verità della notizia". Sono molto serena, ho completa fiducia nella magistratura, come sempre. Al di là delle implicazioni giudiziarie, pur pesanti, tanto pesanti da farle rischiare teoricamente la rimozione da sindaca, Virginia Raggi mette in gioco la sua carriera politica e parte delle fortune del Movimento 5 Stelle su una frase: "Ho promosso Renato Marra in piena autonomia". Senza trascurare il fatto che seguendo questo percorso non sarebbero depositate le carte processuali, comprese le ormai famose chat tra la stessa Raggi e i suoi collaboratori - oltre a Marra, l'allora capo della segreteria Salvatore Romeo e l'allora vicesindaco Daniele Frongia - andate avanti per mesi. Mi dispiace per i lettori di questo giornale, che continuano a spendere soldi per ricevere notizie finte e inventate. "Valuterò con i miei avvocati l'ipotesi di una querela e pretendo un'immediata rettifica via web".