Renzi: "La sconfitta brucia ma rilancio il Pd"

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Quei ragazzi sono già divisi, si odiano tra gruppi dirigenti, fanno carte e firme false per farsi la guerra. Ma nel sistema tripolare anche il centrodestra se la gioca sia con il M5S sia con il Pd. Così l'ex premier Matteo Renzi in una lunga intervista su Repubblica, la prima dopo il referendum, parla del Movimento cinquestelle. La minoranza bersaniana attacca sulla gestione del partito e la scarsa trasparenza, soprattutto se si considera - afferma Nico Stumpo - che in autunno si svolgerà il congresso.

Renzi, messo finalmente al riparo dalle urgenze del governo, facendo un passo di lato, può rimettersi in sintonia con le esigenze profonde degli italiani, può aggiornare priorità e visione del paese sulla base del messaggio che i popoli di tutte le democrazie stanno consegnando a chi li governa: il messaggio di una società impaurita e incupita, di una società che è passata dai due terzi inclusi ai due terzi che si sentono esclusi e privi di speranza, e che reagiscono dando consenso a chi promette di ribaltare il sistema.

Il colloquio di oggi, sul quale viene mantenuto grande riserbo, sarebbe stata anche occasione di fare un punto su dossier al centro dell'agenda del governo Gentiloni come banche, Jobs act, con il necessario intervento sui voucher, ma anche immigrazione. "Ci sarà da divertirsi nei prossimi mesi dalle parti del Nazareno". Gli esclusi sono la vera nuova faccia delle disuguaglianze, dobbiamo farli sentire rappresentati.

La prossima settimana entrerà nel vivo il lavoro di Renzi per il rilancio del partito. Errore clamoroso: in questo clima la parola riforma è suonata vuota, meccanica, artificiale e per questo la sconfitta brucia, eccome se brucia. "Ma poi uno ritrova la voglia e riparte". "Mi tentava. un po' per curiosità, un po' per arroganza". "La nostra battaglia è appena incominciata".

IL CASO ETRURIA. "Il caso Etruria ci è costato molto". Ma abbiamo fatto tutto quello che andava fatto. Abbiamo commissariato la banca, mandato a casa gli amministratori compreso il padre della Boschi, Etruria è l'unica banca sanzionata due volte, ci sono indagini della magistratura e ci saranno processi: "vedremo chi sarà condannato e chi no", ha detto l'ex premier.