Se Amazon apre un magazzino volante da dove far partire i droni

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In pentola bolle però qualcosa di ben più grosso: come riportato da TechCrunch, pare che Bezos e soci abbiano depositato il brevetto per una sorta di magazzino volante, un vero e proprio hub di smistamento per le consegne operate dai droni.

Il principale limite di questo metodo di consegna, purtroppo, è però rappresentato dall'area che è possibile coprire con i droni: data la limitata autonomia di questi ultimi, infatti, è necessario che l'indirizzo di destinazione si trovi piuttosto vicino al magazzino di rifornimento.

Il brevetto è solo il primo passo di un progetto prevedibilmente assai complesso, che non necessariamente vedrà la luce, per lo meno in tempi brevi. Da tempo Amazon ha iniziato le prove per i suoi sistemi di consegna con i droni.

Un'altra ipotesi è che i dirigibili possano essere utilizzati nel corso di grandi eventi sportivi o concerti per consegnare cibo agli spettatori. Di recente ha pubblicato un filmato in cui un velivolo comandato a distanza porta un pacco nella campagna inglese in pochi minuti.

Amazon sta già sperimentando la consegna via droni (Prime Air) in Gran Bretagna. Il pacco è atterrato nel giardino di casa dell'utente, 13 minuti dopo l'ordine online.